A pochi giorni dalla sfida al Forum contro l’Armani Milano, la Pallacanestro Trieste si presenta all’appuntamento con una ritrovata fiducia. Il lavoro di coach Taccetti ha ridato alla squadra un’identità difensiva riconoscibile e una coesione che, nelle settimane precedenti, sembrava sbiadita. Alberto Tonut ha analizzato il momento dei biancorossi a Il Piccolo Trieste, partendo dall’importanza fondamentale dei recuperi fisici nel roster, con particolare riferimento a Sissoko:
«Senza dubbio il recupero di Sissoko è fondamentale. La sua presenza in campo è in grado di cambiare radicalmente il volto della squadra. Anche Stefano sta finalmente bene, è a posto ed è pronto a dare il suo contributo.»
La strategia contro l’Armani: colpire nei momenti di flessione
Alberto Tonut non si nasconde dietro facili ottimismi parlando dell’Olimpia Milano, ma individua con precisione il punto debole in cui Trieste potrebbe inserirsi. Secondo il papà di Stefano, la chiave risiede nel saper restare agganciati al match, pronti a sfruttare i cali di tensione che spesso caratterizzano le partite dell’Olimpia:
«Mettere in difficoltà l’Armani è complicato: spesso sono loro a mettersi in difficoltà da soli a causa degli alti e bassi che accusano nell’arco dei quaranta minuti. A Venezia, ad esempio, credo di aver visto i migliori 15 minuti della loro stagione, eppure nel finale hanno permesso agli avversari di rimettere il match in discussione. Trieste deve restare in partita e farsi trovare pronta a colpire durante questi inevitabili momenti di flessione di Milano. In ottica playoff la formazione di Taccetti ha l’occasione d’oro per dimostrare a se stessa di poter competere ad armi pari con le big.»
Con la qualificazione ai playoff già in tasca, il tabellone sembra indirizzare Trieste verso una rivincita con la Germani Brescia. Alberto Tonut è convinto che i giuliani possano rappresentare la vera mina vagante della post-season, grazie a un potenziale offensivo che ha pochi eguali nel campionato.
Il caso societario: l’appello alla Federazione
Il tema più delicato resta però quello extra-campo. Tra le voci di cessione societaria e le petizioni dei tifosi per salvaguardare il titolo sportivo, il futuro della pallacanestro a Trieste rimane incerto. Su questo punto, Alberto Tonut ha espresso una critica aperta verso la FIP, rea di non aver tutelato a sufficienza una piazza storica del basket italiano:
«L’unica considerazione che mi sento di fare è che mi sarei aspettato una presa di posizione più netta da parte della Fip perché una piazza storica come Trieste rappresenta un patrimonio per l’intero movimento. Non entro nel merito di dinamiche societarie che non conosco, ma è evidente che questa città e questa tifoseria meritino un’attenzione e una tutela diverse da quelle ricevute.»
Mentre Taccetti ha saputo compattare il gruppo ottenendo risposte positive dal parquet, il silenzio istituzionale fuori dal palazzetto continua a pesare sul clima che circonda la squadra.
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