Stiamo probabilmente assistendo alla stagione più travagliata della Pallacanestro Trieste. Tra risultati altalenanti, cambio d’allenatore, società sempre più in bilico e “voci” che quasi urlano al cedimento del titolo societario, per i giuliani essere dove sono in classifica è un buon risultato. Dopo essersi riusciti a qualificarsi al secondo turno di BCL, sono stati eliminati “a testa alta” nel girone più competitivo. Ora l’obiettivo è quello arrivare ai playoff nella miglior posizione possibile, sapendo di essere una squadra “scomoda” per chiunque visto l’altissimo potenziale.
LE ASPETTATIVE
Ad inizio stagione le aspettative erano altissime, visto il mercato di alto livello (e budget) che aveva portato in terra giuliana i vari Toscano-Anderson, Sissoko e Ramsey, integrati in un roster di già alto livello. Anche l’innesto dell’ex coach dell’Alba Berlino Gonzales rendeva l’idea di un progetto con moltissimo potenziale e alti obiettivi. Purtroppo queste aspettative sono state tradite molto pesantemente, con pesanti passivi in più occasioni, senza mai riuscire a trovare qualcosa che funzionasse veramente all’interno della squadra, specialmente nella metà campo difensiva.
Questi risultati insufficienti hanno portato all’esonero di coach Gonzales, rimpiazzato dal suo vice Taccetti. Dopo la scossa in panchina, in campo ci sono stati alcuni miglioramenti, ma ancora si è lontani da quello che questa squadra potrebbe realmente esprimere. Certamente i vari infortuni durante la stagione non hanno contribuito, colpendo prima Ross, poi Sissoko ed infine Moretti e Brown, costringendo i biancorossi a giocare a “ranghi ristretti” in più occasioni.
VERSO I PLAYOFF
Mancano tre partite alla fine della stagione regolare, due in trasferta (Milano e Bologna) e l’ultima in casa contro Cremona. Al momento Trieste è a +6 sulla nona in classifica che è proprio la Vanoli, pari punti con Trento, ma già matematicamente qualificata alla post-season: ora c’è da conquistare il posizionamento. Pari punti con Reggio Emilia, ma sotto negli scontri diretti, -4 dal quinto posto di Tortona e +4 da Varese, fanalino di coda delle otto squadre che si qualificano ai playoff. Verosimilmente i giuliani chiuderanno la stagione regolare al settimo posto e dovranno affrontare una tra Brescia e Virtus, due clienti molto scomode. L’obiettivo è quello di provare a passare il turno, ma molto più verosimilmente è quello di uscire a testa alta, senza rimorsi e “vendendo cara la pelle”.
GLI ASPETTI DECISIVI
Sarà fondamentale in questa ultima parte di stagione eliminare completamente ogni prestazione altalenante, alzare il livello difensivo a “livello playoff” e continuare sulla buona strada offensiva fin qui intrapresa da coach Taccetti. Certi giocatori dovranno confermare le loro prestazioni nel momento più importante della stagione (Ramsey, Candussi), mentre altri dovranno essere più impattanti (Toscano-Anderson, Brown).
IL “PROBLEMA” SOCIETARIO
Nelle ultime settimane a Trieste sta prendendo sempre più campo l’ipotesi di un’eventuale vendita del titolo sportivo a un’altra squadra (probabilmente Roma). La paura, perché non può essere chiamata altrimenti quella che si sta diffondendo tra i tifosi, che una pagina del basket italiano venga così cancellata sta venendo espressa in ogni modo possibile, con striscioni, cartelli in giro per la città e commenti sui social media. Questo della cessione del titolo sportivo sarà sicuramente uno dei temi caldi di quest’estate.
