I Detroit Pistons hanno scritto una delle pagine più incredibili della storia dei playoff NBA, ribaltando uno svantaggio di 24 punti e battendo gli Orlando Magic 93-79 in trasferta, portando la serie sul 3-3. Una vittoria che tiene in vita una stagione già di per sé sorprendente.
Un crollo offensivo storico per Orlando
Per 26 minuti la partita sembrava segnata: i Magic conducevano 62-38 e parevano avviati a chiudere la serie. Poi è successo l’impensabile. Detroit ha stretto le maglie in difesa costringendo Orlando a 23 errori consecutivi dal campo, un dato che racconta da solo l’entità del collasso offensivo dei padroni di casa.
Il secondo tempo dei Magic è stato a dir poco disastroso: appena 19 punti segnati in un intero tempo, con l’ultimo quarto chiuso sul parziale di 31-8 in favore dei Pistons. Da -24 al 26° minuto, Detroit si è ritrovata avanti di 14 lunghezze, completando quella che viene considerata la più grande sorpresa nella storia dei playoff in una partita a eliminazione diretta.
Cunningham trascinatore, Banchero sprofonda
Cade Cunningham ha confermato il suo straordinario momento di forma in questa postseason, chiudendo con 32 punti e mantenendo una media analoga sull’intera serie. Al suo fianco, Tobias Harris ha messo a referto 22 punti (7/20 al tiro), capitalizzando soprattutto sulle palle perse avversarie, mentre Duncan Robinson ha contribuito con 14 punti e un efficace 4/9 dall’arco.
Dall’altra parte, serata da incubo per Paolo Banchero: 17 punti ma con un terribile 4/20 al tiro, incluso uno 0/9 da oltre 7,25 metri. Non è andata meglio a Jaylen Suggs, limitato a 7 punti con 1/10 al tiro. L’unico a salvarsi tra i Magic è stato Desmond Bane, autore anch’egli di 17 punti.
