Sul campo neutro di Botevgrad in Bulgaria, Hapoel Tel Aviv e Real Madrid si affrontano per gara 3 della serie playoff. I Blancos ancora orfani di Tavares arrivano all’incontro forti delle due vittorie a Madrid. L’Hapoel con le spalle al muro tentano di riaprire la serie. Il primo tempo è uno scontro alla pari che vede il Real avanti grazie al maggior tonnellaggio sotto canestro e alla coralità di gioco. L’Hapoel fatica tremendamente dall’arco (1/8) nella prima metà di gara ma Bryant e Jones riducono lo svantaggio andato in doppia cifra a 2 lunghezze all’intervallo nonostante un Oturu completamente assente.
Il terzo quarto è quello favorevole agli uomini di Itoudis. 21-10 di parziale con ancora il duo di esterni a punire la difesa spagnola. Tuttavia, il vero fattore è Kessler Edwards che si erge a protagonista difensivo grazie all’atletismo e alla versatilità di cui dispone. Rimbalzi, linee di passaggio sporcate, sfondamenti, l’ex Dallas è il protagonista che nessuno si aspettava ma che risulterà decisivo in chiave vittoria.
L’ultimo quarto vede il Real tentare la rimonta con Deck e soprattutto Lyles ma ancora una volta Elijah Bryant, da vero capo gruppo, respinge l’assalto al mittente il rientro ospite con una tripla pesantissima. Serie riaperta e giovedì si ritorna in campo per riportarla in Spagna. L’incontro termina 76-69.
MVP: Elijah Bryant
L’ex Anadolu Efes dopo essere uscito anzitempo in G1 e una mediocre gara 2 si è caricato la squadra sulle spalle e ha riaperto la serie per i suoi. Top scorer dell’incontro a pari merito con il compagno Jones a quota 19 punti, 9 rimbalzi, 3 assist e il 70% dall’area. Quando il gioco si fa duro, lui risponde presente come in occasione della tripla che praticamente chiude l’incontro.
Giocatore da rivedere: Mario Hezonja
Dopo il quarantello segnato in ACB nello scorso weekend ha un giro a vuoto. 7 punti, 3/12 dal campo, 0/2 ai liberi, 4 palloni persi e altrettanti falli. Nervoso, presa di decisione, shoot selection e linguaggio del corpo non dei migliori per l’ala croata.
3 punti chiave
Kessler Edwards, che impatto!
L’ala arrivata a stagione in corso dalla G-League aveva disputato 12′ nelle due sfide a Madrid, oggi Itoudis lo vuole in campo per 30′. Il prodotto di Pepperdine segna sì solo 5 punti (1/1;3/4) ma ha un notevole impatto difensivo con il suo atletismo. 10 rimbalzi catturati (top dei suoi), 1 recupero e 1 stoppata, scivolamenti laterali e una dose di energia elevata. Può essere un valore aggiunto per il proseguo della serie.
Percentuali dei Blancos
45,33, 47. Sono le percentuali del Real Madrid al fischio finale. Dopo un inizio promettente, gli uomini di Scariolo si sono dimostrati frettolosi o con delle decisioni non delle migliori. Gara 2 aveva messo in mostra la circolazione e la voglia di ergere il collettivo del Real, stavolta non si è visto tutto ciò. Complice un Campazzo da 10 punti (3 a partita ormai andata) con 3/11 dal campo completamente annullato dalla difesa israeliana, tutto si fa più difficile in fase di creazione.
Benritrovato Chris Jones
Il playmaker di passaporto armeno è sempre andato in doppia cifra nelle prime 3 partite. In G1 era stato uno dei pochi a salvarsi prendendo il testimone di Bryant. In G2 era stato pasticcione (4 perse). In G3 si è ritrovato ed è stato importante nel spalleggiare l’ex Efes. 19 punti realizzati, attivo a rimbalzo (7) e mette il corpo in difesa sugli esterni madridisti. In attesa di un Micic più incisivo, è lui a guidare la second unit di Itoudis.
