Il progetto di riportare Roma nel grande basket professionistico comincia ad assumere contorni più definiti. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la cordata guidata da Donnie Nelson ha acquisito il titolo sportivo di Cremona e starebbe già lavorando alla costruzione di una squadra capace di riportare la Capitale in Serie A con un budget molto importante
Il primo nome per la panchina è di quelli che fanno rumore: Sasha Djordjevic, già allenatore di Virtus Bologna e Fenerbahce, sarebbe il prescelto per sedersi sulla panchina del nuovo club romano. Una scelta che avrebbe ottenuto anche il via libera di Luka Doncic, indicato come uno degli azionisti di riferimento della società in via di costituzione e atteso a Roma per una conferenza stampa.
Una visione che guarda alla NBA Europe
Il progetto Nelson non si esaurisce nell’ambizione di tornare nel campionato italiano. La chiave di lettura dell’intera operazione è la possibile nascita della NBA Europe, lega ancora in fase embrionale ma attesa nei prossimi anni. In questo scenario, Roma rappresenterebbe una piazza ideale: mercato ampio, riconoscibilità internazionale e un potenziale tutto da valorizzare dopo anni lontani dall’élite.
A fianco di Nelson nella costruzione della squadra ci sarebbe Rimantas Kaukenas, figura già nota al basket italiano. In società sembrerebbe ormai definito l’ingresso di Salvatore Trainotti, attuale direttore generale della Nazionale maschile, mentre Gigi Datome non farà parte del gruppo, avendo scelto di proseguire con gli impegni già assunti con la FIP. Nel team di lavoro figura anche Roberto Carmenati, storico scout dei Dallas Mavericks, la prima franchigia NBA di Doncic.
La casa del nuovo club: da viale Tiziano al Foro Italico
Sul fronte degli impianti, la sede iniziale dovrebbe essere il palasport di viale Tiziano, con l’intenzione di traslocare al Centrale del Foro Italico una volta completata la copertura della struttura, lavori previsti per la fine dell’estate 2028. Il PalaEur, invece, è sfumato: nella gara per l’assegnazione, l’offerta della cordata Nelson è risultata inferiore a quella del gruppo facente capo a Paul Matiasic.
L’ufficialità non è ancora arrivata, ma l’impianto è già chiaro: una società costruita con ambizioni europee, una struttura tecnica di livello e uno sguardo proiettato ben oltre i confini del campionato italiano.





