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Trento esce a testa alta, Cancellieri rivendica il cammino: «Orgoglioso di questo gruppo»

Il cammino di Trento ai playoff si chiude, ma lascia un’impressione profonda. L’Aquila Basket Trento ha tenuto testa ai campioni in carica fino all’ultimo, sfiorando l’impresa con due match point a disposizione prima di cedere a una Bologna più attrezzata nel finale.

Coach Massimo Cancellieri non nasconde la soddisfazione nonostante l’eliminazione. Le sue parole, raccolte da Il T Quotidiano dopo la partita, restituiscono l’immagine di un gruppo che ha dato tutto, anche quando il risultato sembrava già scritto:

«Siamo stati clamorosi, anche a risultato già scritto abbiamo pressato, mostrando una mentalità unica. Io personalmente sono orgoglioso di questa squadra e di questo gruppo.»

Il tecnico trentino ha tracciato un percorso di crescita netto, richiamando la prima uscita in Eurocup contro Bourg come punto di partenza di una trasformazione evidente:

«Se guardiamo la prima gara di Eurocup contro Bourg e subito dopo questa è evidente il cambio di mentalità, approccio. I giocatori e l’allenatore non sono cambiati, ma abbiamo costruito qualcosa di bellissimo. Abbiamo giocato i playoff al meglio, non tanto per, e siamo andati ad un passo dall’eliminare la capolista. Non dimentichiamoci che abbiamo avuto anche due match point.»

Trento: il quarto fallo di Steward e il crollo nell’ultimo quarto

Nella lettura tattica della gara, Cancellieri ha individuato nel quarto fallo di Steward il momento in cui la squadra ha perso lucidità e continuità difensiva. Da lì in poi, Trento ha faticato a contenere gli attacchi avversari, concedendo falli e rimbalzi offensivi che hanno progressivamente spostato l’inerzia:

«Il quarto fallo di Steward è stato uno dei momenti che mi ha fatto capire che la squadra non ne aveva più. Avevo detto a inizio partita che sarebbero stati decisivi un paio di stop difensivi, purtroppo li ha fatti Bologna. Nell’ultimo quarto abbiamo perso il filo, perdendo quelle certezze che avevamo accumulato per tutti i restanti minuti. Voglio che rimanga impresso l’atteggiamento dei ragazzi, encomiabili sotto ogni punto di vista.»

Le scelte di roster e i meriti degli avversari

Sul fronte delle scelte di roster, Cancellieri ha spiegato la decisione di schierare Jones, che ha voluto esserci nonostante tutto, rinunciando di conseguenza a Hassan. Una scommessa sul carattere del giocatore, coerente con l’identità mostrata dalla squadra lungo tutta la serie.

Bologna ha avuto la meglio grazie a un vantaggio fisico e a una profondità di roster superiore, fattori che nel momento decisivo hanno fatto la differenza. Cancellieri ha riconosciuto le difficoltà incontrate in Gara 2 e Gara 3, attribuendo esplicitamente il merito a Trento per come ha condotto l’intera serie, sfruttando le proprie armi con intelligenza.

Resta un’eliminazione che sa di crescita, non di sconfitta.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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