Alec Peters si avvicina all’Olimpia Milano dopo aver chiuso la sua avventura all’Olympiakos con un’EuroLega da protagonista. Nella finale conquistata dai greci, il lungo americano è stato ancora una volta tra i più incisivi, confermando il ruolo tutt’altro che marginale avuto nel cammino europeo dei biancorossi del Pireo.
A fare il punto sulla situazione sono stati direttamente i presidenti del club greco, Panagiotis e Giorgos Angelopoulos, in una lunga intervista rilasciata a SPORT24. I due hanno affrontato anche il tema del futuro di Peters, il cui contratto è ormai in scadenza.
«Questo lo decide il giocatore. Il suo contratto scade. Noi lo amiamo, il pubblico lo ha dimostrato.»
Gli Angelopoulos hanno poi chiarito che, dopo le Final Four, non vi sono stati ulteriori discussioni con il giocatore.
«Non c’è stata alcuna discussione dopo le Final Four. Ha dimostrato anche lì il suo valore. Sia da numero 4 che da numero 3, il suo ruolo è stato decisivo.»
Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda però il riconoscimento del percorso compiuto da Peters all’interno del sistema dell’Olympiakos: giocare dietro a Vezenkov, MVP dell’ EuroLega, non è mai stato semplice, eppure il giocatore ha saputo farsi trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa.
«È difficile, per così tanti anni, aspettare di essere sempre pronto a dare tutto in poco tempo. Non è facile giocare dietro a Vezenkov, che è MVP in EuroLeague, ma indiscutibilmente è stato un anello della catena molto importante.»
Un profilo, quello di Peters, costruito sulla capacità di incidere anche senza essere al centro del progetto: tiro, fisicità, esperienza e lettura del gioco. Caratteristiche che l’Olimpia Milano si prepara ad accogliere nel nuovo ciclo biancorosso.





