Soltanto una stagione fa, l’ASVEL faticava a garantire persino il budget minimo richiesto dai regolamenti di EuroLega, fissato a 5.850.000 euro. Oggi il club francese si prepara a compiere un salto economico senza precedenti, grazie all’imminente ingresso nella proprietà di Joey e Jesse Buss, ex proprietari dei Los Angeles Lakers. Con il loro arrivo — insieme ad altri due investitori statunitensi — il progetto francese potrebbe catapultarsi tra le cinque squadre più ricche dell’intera EuroLega.
Un budget da big: fino a 25 milioni per il monte ingaggi
Secondo quanto riportato da Basket News, che cita diverse fonti, il budget previsto dall’ASVEL per i soli stipendi dei giocatori dovrebbe superare la soglia dei 20 milioni di euro, con la possibilità concreta di arrivare fino a 25 milioni. Numeri che proietterebbero il club francese in una fascia occupata finora da pochissime realtà.
Per avere un termine di paragone, nella scorsa stagione solo tre formazioni hanno speso oltre 20 milioni di euro in ingaggi: il Panathinaikos (circa 27 milioni), l’Olympiacos (22,5 milioni) e l’Hapoel Tel Aviv (20 milioni). Va detto, però, che i regimi fiscali variano da paese a paese e che non tutti i club rendono pubblici i propri dati economici in modo trasparente.
I primi colpi di mercato confermano le ambizioni
Le mosse sul mercato parlano già chiaro. L’ASVEL ha messo sotto contratto Armoni Brooks, soffiandolo sia al Partizan che all’Olimpia Milano grazie a un accordo biennale da oltre 2 milioni di euro a stagione. Ora il club punta con decisione su Sylvain Francisco e Frank Ntilikina. Per Francisco si parla di un ingaggio compreso tra 3 e 4,5 milioni di euro annui.
Da segnalare anche la posizione di Tony Parker, che è diventato l’allenatore più pagato nella storia del basket francese con uno stipendio stimato tra 1,2 e 1,3 milioni di euro all’anno.
I quattro nuovi investitori americani devono ancora approvare formalmente il budget, ma tutto lascia pensare che non ci saranno ostacoli. Se le cifre verranno confermate, l’ASVEL passerà dall’essere una delle squadre più povere di EuroLega a una delle più facoltose nel giro di una sola estate. Un esempio lampante di quanto velocemente possano cambiare gli equilibri nel basket europeo.
