Trento non è solo una tappa di carriera. Per Peyton Aldridge, questa stagione ha avuto un significato che va ben oltre il campo: è diventato padre, e quella nuova responsabilità ha finito per intrecciarsi con le sue scelte professionali, compresa quella di giocare con l’Aquila Basket.
In un’intervista rilasciata al quotidiano l’Adige, Aldridge ha raccontato come la paternità abbia cambiato la sua prospettiva:
“Diventa un’altra responsabilità e vuoi prenderti cura di quel figlio. Vuoi provvedere alla tua famiglia, quindi è di certo una motivazione extra per lavorare duramente e rendere in campo, oltre che nel ruolo di padre”
Ma non è solo una questione di spinta emotiva. Aldridge ha parlato anche di Trento come luogo ideale per mettere su famiglia, con parole che suonano come qualcosa di più di un semplice complimento di circostanza:
“L’Europa è molto diversa dagli States. Molto più rilassata, più tranquilla, Trento in particolare. È una città più silenziosa, calma e poi ci sono le montagne. sarebbe un posto fantastico dove crescere una famiglia”
Sul futuro, il giocatore ha espresso via Instagram la volontà di restare, a patto che anche la società voglia trattenerlo. Un segnale chiaro, anche se la decisione finale non dipende solo da lui.
Selom Mawugbe e il legame con il Trentino
Una storia per certi versi parallela è quella di Selom Mawugbe, numero 21, che ha trascorso due stagioni consecutive in Trentino. Anche lui statunitense, anche lui ha sviluppato un attaccamento genuino alla città e al territorio. Pur ammettendo che la vicinanza ai familiari rende difficile pensare a un trasferimento definitivo lontano dagli States, Mawugbe ha riconosciuto il valore dell’ambiente trentino per chi vuole costruire qualcosa di stabile:
“Ci piace troppo stare vicino ai nostri cari per allontanarci. Abbiamo però molto apprezzato l’atmosfera da grande famiglia vissuta qui”
L’articolo ricorda come dinamiche simili si siano già viste in passato: nel 2018 fu Dustin Hogue a provare a convincere Shavon Shields a restare, ma il danese alla fine scelse il Baskonia. La storia insegna che l’affetto per una piazza non sempre basta.
Aldridge: due stagioni di risultati e la crescita individuale
Aldridge ha tracciato un bilancio positivo del recente ciclo dell’Aquila: la Coppa Italia vinta nella stagione precedente, il raggiungimento dei quarti di finale in EuroCup e la partecipazione ai playoff di Serie A in quella appena conclusa:
“È stato incredibile riuscire a vincere la Coppa Italia, come abbiamo fatto l’anno scorso. Quest’anno arrivare ai quarti di finale dei playoff di EuroCup e poi andare ai playoff di Serie A. sono grandi risultati, sotto tutti i punti di vista, due stagioni di grande successo”
Sul piano personale, Aldridge ha sottolineato una maturazione nel modo di leggere il gioco, una consapevolezza tattica che va oltre i punti segnati:
“Ora so prendere la decisione giusta: segnare, liberarmi dal pallone, portare un blocco o lasciare che i miei compagni segnino. Cose che hanno un impatto sulle vittorie ed è questo che conta di più”
Ha speso parole di apprezzamento anche per coach Cancellieri, definendolo capace di tirare fuori il meglio dai giocatori, pur riconoscendo che ogni allenatore porta con sé una mentalità e uno stile differente.
Sullo sfondo, si muovono anche altre situazioni: Devantè Jones avrebbe legato pubblicamente sui social la propria permanenza a Trento, mentre dall’estero circolano voci su un possibile arrivo di Khalif Battle. Un mercato ancora aperto, con la città che sembra aver conquistato più di qualche cuore americano.
