Home Lega Basket Riccardo Rossato: «La mentalità e l’attacco le chiavi della nostra svolta»

Riccardo Rossato: «La mentalità e l’attacco le chiavi della nostra svolta»

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Riccardo Rossato
Foto A.Travaglioli / Ciamillo-Castoria

Riccardo Rossato traccia il bilancio di una stagione vissuta in due atti molto diversi tra loro. Prima la parentesi a Trapani, poi l’approdo a Reggio Emilia a metà gennaio, con la Una Hotels in piena crisi di risultati. Come riporta La Gazzetta di Reggio, il suo è stato un innesto voluto dal general manager Marco Sambugaro, che si è rivelato decisivo per raddrizzare una stagione che rischiava di naufragare. L’inserimento, però, non è stato immediato. Rossato si è presentato al PalaBigi con una condizione fisica tutt’altro che ottimale:

“Ho fatto molta fatica dal punto di vista fisico: negli ultimi due mesi a Trapani non siamo riusciti ad allenarci, e il mio recupero inevitabilmente è stato lento. Però, grazie alla squadra e allo staff, soprattutto grazie al preparatore fisico Sandro Bencardino, sono riuscito a tornare in forma.”

Una volta recuperata la condizione, il contributo è diventato concreto: 7 punti e 2 assist di media nelle gare in biancorosso, con un picco di 15 punti di media nelle tre partite dei playoff contro Milano. Numeri che raccontano solo in parte il suo apporto alla causa reggiana.

Mentalità e attacco: le chiavi della svolta

Undici vittorie in quattordici partite. Un ruolino di marcia che Rossato non attribuisce soltanto al talento del gruppo:

“Penso che il fattore principale sia stata la nostra mentalità, perché il talento non basta per fare undici vittorie in 14 partite. Penso però che la vera svolta ci sia stata quando abbiamo cambiato un po’ di cose in attacco. La difesa penso sia sempre stata un punto di forza di questa squadra, ma quando in attacco abbiamo iniziato a correre siamo riusciti a mettere in campo un basket più divertente e bello da vedere.”

Nella fase finale della stagione, l’assenza prolungata di Stephen Brown ha costretto la squadra a ridisegnare le proprie responsabilità offensive. Rossato ha risposto presente, aumentando il proprio peso in attacco. Sul tema, la sua analisi è lucida e senza giri di parole:

“Brown non è stato a disposizione per quasi gli ultimi due mesi, e qualsiasi squadra a cui togli un americano va inevitabilmente in difficoltà: provate a immaginare una Milano senza Armoni Brooks… Sicuramente con lui le cose sarebbero andate diversamente, non dico che per certo saremmo riusciti a vincere una partita nella serie, ma quantomeno non saremmo stati così corti nelle rotazioni e avremmo potuto giocarci un po’ meglio le nostre chance.”

Riccardo Rossato: futuro a Reggio e obiettivo Nazionale

L’accordo pluriennale firmato con la società, che lo terrà a Reggio Emilia fino al termine della stagione 2028/29, è la conferma di una scelta convinta da entrambe le parti. Rossato descrive un ambiente che gli ha permesso di lavorare con serenità e concentrazione, sottolineando la solidità organizzativa del club come elemento determinante nella sua decisione di restare. Chiusa la stagione con l’eliminazione dai playoff, lo sguardo si sposta già sull’estate. La Nazionale italiana è un obiettivo dichiarato: dopo una stagione intensa, Rossato vuole prima ricaricare le energie, ma la maglia azzurra resta una priorità concreta per i mesi che verranno.

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