HomeLega BasketI giovani talenti dell'Eurocamp: le storie di crescita di Niang e Houindo

I giovani talenti dell’Eurocamp: le storie di crescita di Niang e Houindo

Due storie diverse, un filo comune: la voglia di crescere quelle di Cheickh Niang e Cameron Houindo, entrambi lontano dalla propria zona di comfort. All’Eurocamp di Treviso si sono messi in mostra due giovani talenti che stanno percorrendo strade differenti ma con la stessa ambizione di fondo, come racconta La Tribuna di Treviso.

Cheickh Niang, il fratello che vuole farsi largo da solo

Portare un cognome pesante nel basket italiano non è mai semplice. Cheickh Niang, fratello minore di Saliou, sembra però aver trovato il modo giusto per gestire il confronto. Già notato durante i playoff di Lega Basket, il giovane talento si è presentato all’Eurocamp con personalità, dimostrando una maturità che va oltre l’anagrafe.

L’esperienza si è chiusa con un infortunio, ma Cheickh Niang non lo vive come un ostacolo:

“Peccato per questo piccolo intoppo, ma si è trattato di qualcosa di stimolante. Non capita spesso di potersi misurare con i migliori prospetti di tutto il basket mondiale.”

Il rapporto con il fratello maggiore è raccontato con ironia:

“La nostra famiglia per fortuna non si è divisa in due, per scelte di tifo – scherza – in campo Saliou si divertiva un po’ a punzecchiarmi, mi diceva che ero molto falloso o che parlavo un po’ troppo.”

Fuori dal campo, Cheickh Niang ha le idee chiare sulle priorità immediate. L’ultimo anno al Turistico e la maturità sono impegni che non intende mettere in secondo piano rispetto al basket:

“La competizione interna non mi spaventa, è uno stimolo. Senza dimenticare un altro impegno che è quello scolastico. Devo iniziare l’ultimo anno al Turistico e prepararmi alla maturità, un appuntamento che non intendo sottovalutare.”

Houindo, una stagione difficile a Lubiana per diventare grande

Il francese Cameron Houindo ha vissuto un percorso diverso. Trasferitosi a Lubiana appena maggiorenne, ha affrontato una stagione tutt’altro che semplice, lontano dalla famiglia e alle prese con una realtà nuova sotto ogni punto di vista. Lo scorso settembre aveva già incrociato l’Cedevita Olimpia Lubiana in un’amichevole a Conegliano:

“Mi sono trasferito a Lubiana appena maggiorenne, lontano dalla famiglia. Per me è stata una sfida non solo per la lingua. Ma mi sono goduto ogni momento, ogni occasione per imparare anche dai miei errori.”

In questo percorso di crescita, un ruolo importante lo ha avuto Aleksej Nikolic, già play titolare di TvB, che Houindo descrive come una guida preziosa all’interno dello spogliatoio:

“Ho trascorso una stagione complessa. Ma sono maturato, sono cresciuto anche grazie ad Aleksej Nikolic. Non ha perso occasione per insegnarmi qualcosa di utile anche in allenamento, una sorta di coach aggiunto.”

Due ragazzi, due percorsi, la stessa direzione: capire fino a dove possono arrivare.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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