È stato l’ultimo ad atterrare a Bologna, ma potrebbe essere uno dei più importanti. Wendell Moore Jr è sbarcato al Marconi giovedì scorso e da lunedì ha cominciato ad allenarsi con i nuovi compagni, anche se il gruppo era ridotto per via della finestra delle nazionali. Per lui si tratta di un’esperienza inedita sotto ogni punto di vista: prima volta con la maglia bianconera, prima volta lontano dal basket americano, l’unico che abbia mai conosciuto tra NBA e G-League.
Nato a Richmond, in Virginia, nel 2001, Moore ha costruito la sua formazione cestistica interamente negli Stati Uniti, passando per Duke prima di affacciarsi al professionismo. Ora, a 24 anni, si trova a dover imparare un gioco e un contesto completamente diversi. Il salto in Europa non è una scelta di ripiego: su di lui c’erano anche Partizan e Bc Roma, ma alla fine è stata la Virtus a convincerlo. Un segnale chiaro di quanto il club bolognese creda nel suo potenziale.
Moore: ruolo centrale nel roster e il debutto in Supercoppa
Moore non è arrivato sotto le Due Torri per riempire un posto in roster. La Virtus lo considera un elemento di primo piano, apprezzandone la capacità di coprire più ruoli, la fisicità e la propensione ad attaccare il ferro e un contributo che ci si aspetta sia significativo su entrambi i lati del campo. Caratteristiche che lo rendono un profilo versatile e prezioso per il sistema che l’allenatore intende costruire.
Sul piano personale, Moore ha fatto il viaggio verso l’Europa insieme a Lexi, sua moglie ed ex cestista, conosciuta proprio ai tempi di Duke. Una nuova vita, non solo sportiva.
Il primo vero banco di prova è già fissato: il 19 settembre, a Bologna, la Supercoppa contro Milano. Una data che coincide quasi perfettamente con il suo 25 esimo compleanno, il giorno precedente. Un esordio ufficiale che segnerà l’inizio della sua prima stagione europea.

