Nelle Finals NBA la rimonta è un evento raro, ma quando accade entra direttamente nella leggenda. La storia della serie più importante del basket americano è costellata di squadre che hanno saputo ribaltare situazioni apparentemente compromesse, trasformando deficit pesanti in trionfi memorabili. Il basket, più di altri sport, può cambiare volto in pochissimi minuti e la pressione della serie finale amplifica ogni singola giocata e ogni scelta della panchina.
Finals NBA, rimontare da 3-1: il capolavoro dei Cleveland Cavaliers nel 2016
Il vantaggio di 3-1 nelle Finals NBA è storicamente sinonimo di sentenza definitiva. Nella storia della NBA, le squadre in vantaggio per 3-1 nella serie finale hanno vinto il titolo nella quasi totalità dei casi. Solo una franchigia è riuscita a rompere questo tabù e a ribaltare un simile svantaggio nella serie conclusiva, firmando una rimonta che ha assunto un significato simbolico enorme, ben al di là del semplice risultato sportivo.
Si tratta dei Cleveland Cavaliers del 2016, guidati da LeBron James e Kyrie Irving. Di fronte si trovavano i Golden State Warriors di Stephen Curry, reduci dalla miglior stagione regolare della storia della NBA con un record di 73 vittorie e solo 9 sconfitte. Sotto 3-1, i Cavaliers hanno vinto gara-5 in trasferta, gara-6 in casa e la decisiva gara-7 alla Oracle Arena di Oakland, diventando la prima e unica squadra nella storia a vincere l’anello dopo essersi trovata in quel passivo nelle Finals.
I recuperi più significativi a partita in corso
Anche all’interno dei singoli match le Finals hanno regalato rimonte storiche. Recuperare grandi distacchi nel punteggio durante una gara decisiva richiede una combinazione di solidità mentale, qualità individuali e capacità di alzare il livello collettivo nei momenti più difficili, dimostrando che nessun vantaggio è al sicuro fino al suono della sirena finale.
Tra i recuperi più significativi gara per gara si ricordano:
Boston Celtics (2008, Gara-4): Sotto di ben 24 punti nel secondo quarto sul parquet dei Los Angeles Lakers, i Celtics misero in piedi la più grande rimonta in una singola partita delle Finals dal 1971, andando a vincere la gara per 97-91 e ipotecando il titolo.
Miami Heat (2011, Gara-2): In una situazione inversa, i Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki rimontarono 15 punti di svantaggio negli ultimi sei minuti dell’ultimo quarto contro i Miami Heat degli “Big Three”, canestro decisivo del tedesco incluso.
Golden State Warriors (2017, Gara-3): Sotto di 6 punti a tre minuti dalla fine contro i Cleveland Cavaliers, i Warriors piazzarono un parziale di 11-0 guidato da Kevin Durant per vincere la partita e blindare la serie.
A queste rimonte epiche, si aggiunge anche quella dei New York Knicks di questa notte. Una partita destinata ad entrare nella storia non solo delle Final NBA, ma della pallacanestro mondiale. Arrendersi, in contesti del genere, semplicemente non è un’opzione. La storia delle Finals NBA insegna che i campioni si vedono proprio quando si trova il modo di risalire dal fondo.
