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Virtus: la corsa per l’allenatore è tra Sekulic e Mumbrù

La Virtus Bologna vuole chiudere il capitolo allenatore entro breve. Dopo che la settimana scorsa la pista Djordjevic è sfumata — con Sale che ha scelto la Turchia — il direttore generale Paolo Ronci ha continuato a lavorare su profili stranieri, restringendo progressivamente il campo fino ad arrivare a quattro candidati: due sloveni, uno spagnolo e un francese.

I nomi sul tavolo sono quelli di Aleksandar Sekulic e Jaka Lakovic per la Slovenia, Alex Mumbrù per la Spagna e Pierric Poupet per la Francia, quest’ultimo reduce dalla separazione con l’Asvel. L’impressione, però, come riportato da Il Resto del Carlino, è che la corsa vera sia tra Sekulic e Mumbrù, con lo sloveno che al momento sembra avere qualcosa in più rispetto allo spagnolo.

Il profilo cercato è quello di un allenatore con esperienza, capace di lavorare con un gruppo che avrà al suo interno alcune scommesse. Il nuovo tecnico sarà coinvolto anche in alcune scelte di mercato: tra i nodi da sciogliere insieme ci sono la conferma di Luca Vildoza, play argentino che ha mostrato qualità e carattere ma anche qualche problema muscolare di troppo, e un colloquio con Karim Jallow.

Il mercato prende forma: da Baldasso a Niang, i nodi aperti

Sul fronte roster, la Virtus ha già mosso passi concreti assicurandosi tre italiani: Tommaso Baldasso, Davide Casarin e Assane Sankare, a cui si aggiunge Rasheed Bello. Una base su cui costruire, indipendentemente da come si risolveranno alcune situazioni ancora in sospeso.

Una di queste riguarda Saliou Niang, che aveva firmato un biennale con una clausola di uscita esclusivamente per la NBA. Il problema è che con le cifre che circolano nella NCAA, Niang potrebbe svincolarsi per una cifra attorno al milione di euro — ma tutto dipende dalla disponibilità degli americani a fare un passo indietro sulle proprie regole di eleggibilità universitaria, questione ancora irrisolta.

Capitolo a parte per Alessandro Pajola, il cui contratto scade il 30 giugno. Pajo non ha firmato rinnovi, ma non ha nemmeno trovato un accordo con altri club. La Virtus ha sul tavolo una proposta — pare anche ritoccata al rialzo — e il presidente Zanetti ha sempre vissuto questa vicenda con un coinvolgimento personale, legato all’affetto nei confronti del giocatore. La situazione resta aperta.

Discorso simile per Matt Morgan, fresco di matrimonio, che vorrebbe valorizzare economicamente la propria crescita: per ora, però, non ha ancora ricevuto un’offerta concreta. Con o senza Niang e Pajola, la Virtus sta comunque prendendo forma.

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