La Virtus Bologna ha ancora del lavoro da fare sul mercato. Per consegnare a Mumbrù un roster completo servono almeno due innesti di qualità: un leader tecnico in grado di incidere e un backup credibile. La società non sembra avere fretta, ma resta in attesa dei profili giusti per chiudere le ultime caselle.
Come scritto da il Corriere dello Sport, uno dei nodi da sciogliere riguarda la guardia americana: la Virtus vuole capire quale sarà davvero il suo livello prima di muoversi con decisione. Nel frattempo, già dalla prossima settimana potrebbe arrivare una mossa a sorpresa pescando in Eurolega. Rispetto allo scorso anno, quando fu possibile chiudere un colpo del calibro di Carsen Edwards, le condizioni per un’operazione altrettanto rumorosa sembrano più difficili da replicare.
Virtus: il jolly e il nodo degli italiani
Sul fronte degli azzurri, lo scenario si va delineando con maggiore chiarezza. Dopo aver confermato Ferrari, Diouf e Daniel Hackett e aver ingaggiato Casarin e Baldasso, la scelta più probabile per il sesto italiano sembra ricadere su Baiocchi. Questa soluzione permetterebbe di risparmiare la parte di budget che altrimenti andrebbe su un ulteriore profilo tricolore.
Dalla Summer League arrivano intanto le prime indicazioni sui giovani. Casarin ha collezionato una presenza con 13 minuti sul parquet. Più sostanzioso il contributo di Diarra, che in cinque partite ha girato con 14 minuti di media, sfiorando i 5 punti, 6 rimbalzi e una stoppata a gara.
Sul piano degli obiettivi stagionali, il patron Zanetti difficilmente indicherà l’Eurolega e i suoi play-in come traguardo dichiarato. L’Europa resta comunque un elemento centrale dell’offerta ai tifosi, mentre in campionato la squadra dovrà crescere per reggere la competizione fino in fondo.
