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Home Lega Basket

La Virtus Bologna ha i suoi nuovi punti fermi: la linea verdissima di Diouf e Ferrari

Stefano Sanaldi by Stefano Sanaldi
16 Lug 2026
in Lega Basket, Virtus Bologna
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Virtus

Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

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In casa Virtus Bologna si inizia a delineare con chiarezza la struttura portante su cui costruire la stagione 2026-27. Due nomi su tutti emergono come i veri pilastri del progetto bianconero: Momo Diouf e Francesco Ferrari. Con aspettative e ruoli differenti, entrambi i giovani talenti sono chiamati a compiere un deciso salto di qualità sotto la guida tecnica di coach Mumbrù.

Virtus, Diouf verso la consacrazione definitiva

Momo Diouf, che deve ancora compiere 25 anni, ha già alle spalle un bagaglio d’esperienza notevole da trasmettere ai compagni, tanto da essersi meritato sul campo il ruolo di vero e proprio capobanda dello spogliatoio. Confermato in bianconero per almeno un’altra stagione, il lungo cerca ora la consacrazione definitiva in Eurolega, una competizione in cui ha già ampiamente dimostrato di poter competere alla pari con i migliori interpreti del ruolo.

Diouf unisce la mobilità tipica del lungo moderno alla capacità di far valere chili e centimetri sotto canestro, arricchendo il proprio arsenale con una mano educata dalla media distanza. Cresciuto nel reggiano, il centro azzurro viene da un’ottima campagna europea da 33 presenze, 8,4 punti e 4,2 rimbalzi di media a partita, condita da ben dieci gare in doppia cifra e una costante presenza difensiva. La prossima stagione potrebbe essere quella della sua definitiva leadership, lasciandosi alle spalle un’annata condizionata da qualche guaio fisico e dalle turbolenze interne tra la squadra e coach Mumbrù.

Ferrari e la voglia di non sentirsi più un debuttante

Insieme a Diouf, la linea verde della Virtus sarà guidata da Francesco Ferrari. Arrivato in corsa la scorsa stagione da Cividale – un inserimento che aveva inizialmente diviso l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari – Ferrari ha saputo mostrare subito un’ottima personalità e nessuna paura sotto la guida di coach Ivanovic.

Nonostante un minutaggio ridottosi nella seconda parte dell’anno, quando le difficoltà collettive hanno spinto lo staff tecnico a rifugiarsi nell’esperienza dei veterani per proteggerlo, l’assaggio del parquet dello scorso anno sarà fondamentale. Ferrari si affaccia alla nuova stagione pronto a giocarsi le proprie carte alla pari con tutti, forte di una maggiore maturità e della consapevolezza di non essere più un semplice debuttante.

Il mercato: la caccia alle guardie e il nodo italiani

Come scrive Il Corriere dello Sport – Bologna, mentre i giovani guidano la ripartenza, la dirigenza della Virtus Bologna lavora senza sosta per completare il roster. L’obiettivo principale è l’innesto di due guardie di spessore che possano garantire leadership ed esperienza a un gruppo molto giovane, affiancando la saggezza di Daniel Hackett e la regia di Carr e Bello.

Sul fronte dei lunghi si attende ormai solo l’ufficializzazione per il centro Kokila, operazione che viaggia in parallelo con Dubai. Infine, per quanto riguarda il pacchetto italiani, la Virtus valuterà se inserire altri due innesti (che potrebbero diventare tre) o se promuovere definitivamente in prima squadra il giovane Baiocchi.

Tags: Franceco FerrariLegabasketMouhamet DioufVirtus Bologna
Stefano Sanaldi

Stefano Sanaldi

Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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