Il processo di espansione NBA potrebbe seguire una sequenza precisa: prima Las Vegas, poi Seattle. È quanto emerge da fonti vicine alla lega citate da Mike Vorkunov di The Athletic, secondo cui l’assegnazione della franchigia nella città del Nevada potrebbe essere ufficializzata prima ancora che si apra formalmente il capitolo su Seattle.
I due mercati vengono trattati in modo distinto. A Las Vegas la competizione tra i gruppi interessati è accesa: tra i candidati figurano Nancy Walton Laurie e suo marito Bill Laurie, Bill Foley — già proprietario dei Vegas Golden Knights in NHL — e il gruppo denominato Las Vegas Jacks, che può contare su figure come Jerry Colangelo, Vinny Del Negro e l’ex presidente di Turner Broadcasting David Levy. Almeno un altro gruppo sarebbe ancora in corsa, anche se la sua identità non è stata resa nota. Josh Kushner e l’ex CEO della Disney Bob Iger, invece, hanno abbandonato la pista di Las Vegas per concentrarsi sull’acquisizione dei Los Angeles Lakers.
Las Vegas: arena ancora da definire, offerte in arrivo
Sul fronte delle candidature, Las Vegas ha già superato due scadenze per la presentazione delle proposte, l’ultima delle quali fissata al 17 settembre. Il commissario Adam Silver ha chiarito che a breve sarà avviato un nuovo round, pur precisando che non si tratterà ancora di offerte definitive:
«Arriveranno le proposte del prossimo turno, non quelle finali, ma quelle del prossimo turno»
Resta aperta anche la questione dell’arena. Silver ha confermato che la lega ha esaminato più opzioni, inclusa una possibile ristrutturazione della T-Mobile Arena, ma anche progetti per strutture completamente nuove pensate come grandi poli di intrattenimento. Tra le ipotesi valutate figura persino la Sphere, con il suo modello tecnologico, come potenziale sede NBA.
Seattle: meno concorrenza, arena già pronta
La situazione a Seattle è più lineare sotto certi aspetti. Samantha Holloway, proprietaria dei Kraken NHL, è al momento la principale candidata nota, affiancata da un secondo gruppo che fa capo alla BlackSun Private Equity di New York e alle tribù Tulalip. Holloway ha dichiarato pubblicamente di voler riportare i SuperSonics in città, e la Climate Pledge Arena è già stata ispezionata da delegazioni operative della NBA. Silver ha speso parole chiare anche su questo:
«Se dovessimo aprire tra cinque settimane, potremmo essere pronti a Seattle»
La NBA ha dato il via libera formale alla valutazione di entrambe le città a marzo, con l’obiettivo di chiudere le decisioni sull’espansione entro la fine del 2026. Le nuove franchigie puntano a debuttare nella stagione 2028-29, ma restano ancora molti nodi da sciogliere: dai gruppi proprietari agli accordi sulle arene, fino alle regole per il draft di espansione e la composizione dei roster.




