Il tema dell’espansione dell’NBA potrebbe guadagnare qualche punto di chiarezza già questa settimana. Secondo quanto riportato da David Aldridge e Joe Vardon di The Athletic, il Consiglio dei Governatori della lega, riunito a New York per la sua sessione autunnale di lunedì, dovrebbe affrontare due fronti distinti: l’ipotesi di una lega NBA in Europa e le candidature interne di Seattle e Las Vegas.
Sul fronte domestico, però, non è atteso alcun voto. La lega è ancora in una fase di valutazione che riguarda diversi aspetti: i potenziali proprietari, le strutture disponibili e le implicazioni complessive legate all’ingresso di una o due nuove franchigie nel circuito.
Il progetto europeo: 16 squadre, offerte fino a un miliardo
Anche il capitolo europeo è tutt’altro che chiuso. Stando alle fonti citate da Aldridge e Vardon, l’NBA avrebbe già esaminato diverse candidature nell’ambito di un progetto che prevede una lega da 16 squadre, di cui 12 con status permanente. Le offerte ricevute oscillerebbero tra i 500 milioni e il miliardo di dollari per franchigia.
Un elemento di complessità è rappresentato dall’Eurolega: i proprietari dei club che ne fanno parte avrebbero in agenda un incontro a ottobre per decidere se cercare un accordo con l’NBA oppure mantenere la propria autonomia, restando di fatto in competizione diretta.
Il commissioner Adam Silver ha fissato come obiettivo l’avvio delle attività europee entro la stagione 2027-28. La riunione del Consiglio dei Governatori potrebbe almeno contribuire a delineare una tabella di marcia più precisa, in particolare per quanto riguarda l’espansione sul territorio americano.




