Lo scambio che ha portato Kawhi Leonard dai Los Angeles Clippers ai Toronto Raptors è stato ufficialmente completato nella giornata di lunedì. Secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN, i Clippers hanno dato il via libera all’operazione dopo aver definito nelle ultime due settimane tutti gli aspetti legati alle sanzioni comminate dalla NBA a seguito di un’indagine interna.
L’accordo era stato raggiunto il 30 giugno: Toronto aveva ceduto Brandon Ingram, Gradey Dick, due scelte al primo giro del draft, due al secondo giro e uno scambio di scelte. La trattativa era però rimasta in sospeso mentre la lega esaminava presunte violazioni del salary cap da parte di Leonard e del club californiano. Le sanzioni sono state annunciate il 2 settembre, e domenica sera il proprietario Steve Ballmer ha dichiarato pubblicamente di accettarle.
Leonard vuole concludere la sua carriera in Canada
Già al momento dello scambio, Charania aveva riferito che l’entourage di Leonard aveva comunicato una posizione chiara: il giocatore era disposto a firmare un’estensione contrattuale soltanto con i Raptors, con l’intenzione di concludere la carriera in Canada. Il 6 luglio sono stati avviati i colloqui per il rinnovo da formalizzare subito dopo la chiusura dell’operazione.
Per Leonard si tratta di un ritorno a Toronto, dove nella stagione 2018-19 aveva trascinato la franchigia al primo titolo della sua storia con 30,5 punti di media nei playoff e il premio di MVP delle Finals. Nella stagione 2025-26 con i Clippers, il 35enne ha registrato il suo massimo in carriera di 27,9 punti di media, tirando con il 50,5% dal campo.
L’obiettivo titolo con Scottie Barnes
I Raptors arrivano da una stagione chiusa con 46 vittorie e 36 sconfitte, guidati da un Scottie Barnes da All-Star Game e quinto nella corsa al Difensore dell’Anno. Con la coppia Barnes-Leonard, Toronto punta apertamente a lottare per il titolo nel 2027.



