Continuano le nostre anteprime sulla stagione NBA 2026-27 con la Pacific Division, la più ricca di storie di questa offseason. Al centro c’è la fine di un’era: LeBron James lascia i Lakers dopo l’ennesima stagione, e la franchigia più titolata d’America si rifonda attorno a Luka Doncic. Attorno a loro, i Warriors che giocano di pazienza, i Suns che consolidano la sorpresa dell’anno scorso, i Kings in transizione e i Clippers con una trade bloccata che tiene tutto in sospeso.
Los Angeles Lakers: l’era Doncic comincia davvero
Arrivi: Walker Kessler, Sandro Mamukelashvili, Quentin Grimes, Collin Sexton, Kevon Looney, Matisse Thybulle, Cameron Carr
Partenze: LeBron James, Deandre Ayton, Marcus Smart, Rui Hachimura, Luke Kennard, Jaxson Hayes
Confermati: Austin Reaves
Il 30 giugno LeBron James comunica ai Lakers che non rinnoverà. Due giorni dopo, la franchigia è già un’altra. La mossa più costosa è Walker Kessler, centro da 2,18m arrivato da Utah in sign-and-trade: due prime scelte non protette (2031 e 2033), swap in 2028 e 2030, e un contratto quadriennale da 130 milioni. È il centro che Doncic non ha mai avuto.
Ma la firma che pesa di più sul futuro è quella di Austin Reaves: 180 milioni in quattro anni per un giocatore che la scorsa stagione ha chiuso a 23.3 punti, 4.7 rimbalzi e 5.5 assist di media. Non è più una seconda opzione — è il co-protagonista del progetto. Grimes, Sexton, Looney e Thybulle completano il roster, mentre Carr, Thiero e Bronny James alimentano la parte giovane. Nel frattempo la franchigia cambia anche proprietà: Josh Kushner e Bob Iger (ex CEO Disney) rilevano i Lakers da Mark Walter per 12,5 miliardi di dollari. Una delle estati più decisive nella storia del club e che ha scosso l’NBA.
Golden State Warriors: Curry al centro, occhio al futuro
Arrivi: Yaxel Lendeborg, Brandon Williams, Georges Niang
Partenze: Quinten Post, Pat Spencer
Confermati: Draymond Green, Al Horford, Kristaps Porzingis, Gary Payton II, De’Anthony Melton
Golden State non ha stravolto nulla, e lo ha fatto di proposito. Il corteggiamento di LeBron non è mai decollato seriamente. La scelta di tenere Green, Horford e Porzingis su contratti brevi e flessibili è una dichiarazione d’intenti: Curry resta il riferimento, ma la dirigenza guarda già oltre con la consapevolezza che il ciclo si avvicina alla fine. Lendeborg è la scommessa principale — ala da 23 anni, rookie, ma con un ruolo di impatto immediato in rotazione. Le scelte al Draft sono protette e i libri contabili sono stati tenuti puliti per avere spazio in futuro. Una stagione di transizione controllata, non di cedimento.
LA Clippers: tutto fermo in attesa del verdetto Leonard
Arrivi: Rui Hachimura, Keaton Wagler, Brandon Ingram (TBD), Gradey Dick (TBD)
Partenze: Kawhi Leonard (TBD), Nicolas Batum, Bogdan Bogdanovic, John Collins
Confermati: Kobe Sanders, Bradley Beal
L’offseason dei Clippers è tecnicamente incompiuta. La trade che avrebbe mandato Kawhi Leonard a Toronto in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick e scelte è bloccata: c’è l’indagine sulla violazione del salary cap NBA legata al contratto di sponsorizzazione di Leonard con Aspiration. Questa ha già avuto una sentenza, ma non ha ancora ratificato la trade.
Nel frattempo i Clippers hanno preso Hachimura dai Lakers (2 anni, 28M), scelto Wagler all’Illinois con la quinta assoluta al Draft e trattenuto Bradley Beal — che aveva declinato l’opzione da 5,6 milioni per testare la free agency, ma ha poi rifirmato a luglio per 13,2 milioni biennali. Una squadra che aspetta.
Phoenix Suns: si conferma quanto costruito
Arrivi: Miles Bridges, Koa Peat, Luke Kennard
Partenze: Grayson Allen, Royce O’Neale
Confermati: Dillon Brooks, Collin Gillespie, Mark Williams, Jordan Goodwin
Phoenix ha chiuso la stagione scorsa in modo sorprendente e non ha voluto toccare troppo. Gillespie, Williams, Goodwin e Brooks sono stati tutti rinnovati con contratti pluriennali — il messaggio è continuità. L’unica operazione di rilievo è l’arrivo di Miles Bridges da Charlotte in cambio di Allen e O’Neale. Al Draft, senza scelta al primo giro (la più alta era la 47ª), i Suns sono riusciti comunque a prendere Koa Peat, freshman dell’Arizona da 14.1 punti con il 52.8% dal campo, protagonista della corsa ai Final Four dei Wildcats. Una squadra solida che non fa rumore, ma che c’è.
Sacramento Kings: la transizione verso i giovani
Arrivi: Darius Acuff Jr. (7ª scelta), Alex Karaban, Emanuel Sharp
Partenze: DeMar DeRozan, Russell Westbrook
Confermati: Precious Achiuwa
Sacramento sta cambiando pelle in modo graduale. Il GM Perry ha la sua rotta: puntare sulla gioventù, costruire un roster con prospettive reali. Acuff, guardia dell’Arkansas scelta con la settima assoluta, è il nome di punta di una squadra che conta già sei giocatori nelle prime due stagioni NBA. Il nodo vero sono i veterani rimasti — Murray, Monk, LaVine e Sabonis. Perry ha sondato il mercato per tutti e tre tranne Murray, ma non ha trovato offerte convincenti. Apriranno la stagione a Sacramento, ma non è detto che la chiudano lì.
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| Squadra | Bet365 | PlanetWin | SNAI |
| Los Angeles Lakers | 1.80 | 1,75 | 2 |
| Golden State Warriors | 3.50 | 3.25 | 2.75 |
| LA Clippers | 4.25 | 4.50 | 4.50 |
| Phoenix Suns | 34 | 21 | 33 |
| Sacramento Kings | 151 | 101 | 100 |
Le quote sono soggette a variazione. Per la quotazione aggiornata consultare il sito del bookmaker di riferimento. Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica.




