Nuovo appuntamento delle nostre anteprime NBA 2026-27: Southwest Division. È il regno di Victor Wembanyama, che a San Antonio ha già portato i suoi alla finale NBA. Attorno agli Spurs, una division in fermento: Memphis riparte da zero dopo aver ceduto Morant, Houston consolida senza stravolgere, Dallas cambia guida con Masai Ujiri, New Orleans sceglie la continuità quasi totale.
San Antonio Spurs: Wembanyama firma e costruisce
Arrivi: Tobias Harris
Partenze: nessuna
Confermati: Harrison Barnes
La “sorpresa” della scorsa stagione — la finale NBA raggiunta — non ha fatto deragliare il progetto. San Antonio ha mantenuto la rotta. La notizia dell’estate è l’estensione di Victor Wembanyama: 252 milioni, la versione al 25% del massimo contrattuale. Il francese avrebbe potuto firmare il supermax al 30% — 303 milioni — e ha scelto deliberatamente di non farlo, per lasciare flessibilità salariale alla franchigia e tenere unito il giovane nucleo il più a lungo possibile. Un segnale di maturità e visione rarissimo a 22 anni. Tobias Harris arriva in free agency: scorer affidabile e fisicità in un frontcourt che ne aveva bisogno. Gli Spurs non hanno ceduto nulla. Progetto intatto, obiettivi altissimi.
Houston Rockets: crescita interna, profondità aggiunta
Arrivi: Marcus Smart, Bogdan Bogdanovic
Partenze: Dorian Finney-Smith, Josh Okogie
Confermati: Tari Eason
Due uscite al primo turno consecutive non hanno convinto Houston a cambiare rotta. Il GM Rafael Stone e coach Ime Udoka resistono alla tentazione di inseguire grandi nomi — Giannis compreso, nonostante l’estate rovente sul mercato — e puntano sulla crescita del gruppo. Il ragionamento: hanno Durant, hanno talento giovane, serve continuità. Eason viene blindato con un quinquennale da 81,5 milioni. Smart e Bogdanovic arrivano come veterani di esperienza per la rotazione. La ciliegina è l’ingaggio di Chip Engelland, coach dei tiri proveniente da OKC, con due titoli vinti a San Antonio alle spalle. Una squadra che non fa rumore ma che lavora.
Dallas Mavericks: Ujiri alla guida, Dusty May in panchina
Arrivi: Morez Johnson Jr. (9ª scelta), Zaccharie Risacher, Santi Aldama, Marcus Sasser, Tarik Biberovic
Partenze: Khris Middleton, Ryan Nembhard
Confermati: Moussa Cisse
Le mosse più importanti di Dallas non sono state sul parquet. Il governatore Patrick Dumont ha ingaggiato Masai Ujiri — l’uomo che ha costruito il titolo dei Raptors del 2019 — per guidare le operazioni basketball. Prima decisione: via Jason Kidd, dentro Dusty May fresco di titolo NCAA con Michigan. Johnson, allenato da May proprio ai Wolverines, arriva con la nona scelta al Draft come pezzo principale. La trade a sei squadre porta anche Aldama, Sasser e Biberovic — tre potenziali contributor immediati. Risacher da Atlanta completa il quadro. Un cambio di regime completo: nuovo front office, nuovo coach, nuova identità da costruire per dimenticare Doncic definitivamente.
Memphis Grizzlies: pagina voltata, si riparte con Boozer
Arrivi: Cameron Boozer (3ª scelta), D’Angelo Russell, Isaiah Stewart, Jerami Grant, Kris Murray, Quinten Post
Partenze: Ja Morant, Santi Aldama
Confermati: nessuno dalla stagione precedente
Memphis chiude definitivamente l’era Morant. La trade con Portland porta Grant e Murray ai Grizzlies, ma soprattutto libera il cap: il nuovo volto è già in casa con la terza scelta assoluta, Cameron Boozer. Il GM Zach Kleiman ha smontato e rimontato il roster in più cicli — prime scelte accumulate cedendo Bane, Jackson Jr. e ora Morant — e dice di avere le fondamenta giuste: Zach Edey, Cedric Coward e Boozer come tridente di prospettiva. JJ Jackson, 21 anni, è il giocatore con più anzianità di servizio nel roster. Un dato che dice tutto sulla giovinezza di questo progetto.
New Orleans Pelicans: continuità quasi totale, nuovo coach
Arrivi: Jamahl Mosley (coach), Jaron Pierre Jr., Kobe Bufkin, Hunter Dickinson
Partenze: Kevon Looney
Confermati: DeAndre Jordan + 14 giocatori su 15 della scorsa stagione
New Orleans ha scelto di non toccare quasi nulla. 47 vittorie nei due anni precedenti, fiducia nella crescita interna, estate quasi silenziosa. L’unica mossa di rilievo è stata in panchina: Jamahl Mosley — appena lasciato Orlando — diventa il terzo coach dei Pelicans da quando Joe Dumars ha preso le redini dell’organizzazione nell’aprile 2025. Bufkin e Dickinson le uniche aggiunte al roster, Pierre Jr. nel secondo giro. Una squadra che scommette su sé stessa, nel bene e nel male.
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| Squadra | Bet365 | PlanetWin | SNAI |
| San Antonio Spurs | 1.08 | 1.08 | 1.10 |
| Houston Rockets | 7.50 | 7.50 | 6 |
| Dallas Mavericks | 51 | 51 | 50 |
| Memphis Grizzlies | 126 | 126 | 200 |
| New Orleans Pelicans | 201 | 201 | 200 |
Le quote sono soggette a variazione. Per la quotazione aggiornata consultare il sito del bookmaker di riferimento. Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica.




