HomeLega BasketChillo: «Sento ancora il fuoco dentro, ma per Treviso conta solo l'umiltà»

Chillo: «Sento ancora il fuoco dentro, ma per Treviso conta solo l’umiltà»

Matteo Chillo si è presentato al TvB Store nel momento giusto: quello dei 1500 abbonamenti sottoscritti nelle prime due fasi della campagna stagionale. Un segnale di entusiasmo attorno alla Nutribullet che il capitano ha colto al volo per mandare qualche messaggio in vista della nuova annata.

L’estate del lungo trevigiano è stata segnata da un evento personale importante. «Essere diventato padre è stato il momento clou della mia estate», racconta, aggiungendo però di non aver trascurato la condizione fisica: «Mi sono mantenuto in forma. Qualche momento di relax è giusto concederselo». Tra le parentesi più curiose del periodo estivo, una rimpatriata a Firenze con Lorenzo Uglietti e Isaac Fotu, finiti in Toscana per un matrimonio e che ne hanno approfittato per ritrovarsi.

Chillo: sei stagioni in biancoceleste, un record e una mentalità

Con l’avvio della preseason ormai alle porte, Chillo si appresta a vivere la sua sesta stagione con Treviso, un traguardo che gli ha permesso di superare Matteo Imbrò come giocatore con la permanenza più lunga nella storia del club. Eppure lui non si sente un veterano, come ha dichiarato a La Tribuna di Treviso:

«Io mi sento ancora un ragazzo, non un veterano. All’inizio della stagione sono soprattutto il punto di riferimento per le dinamiche logistiche: una delle indicazioni maggiori riguarda come evitare le multe in tangenziale. Sono piccole cose che però aiutano a cementare il gruppo e a costruire quello spirito di squadra che è fondamentale per poi ottenere risultati.»

Un approccio concreto alla leadership, lontano dai proclami. Lo stesso vale per le ambizioni della squadra: «Ci attende un’annata tosta ma non vogliamo fare proclami». L’obiettivo dichiarato resta la salvezza, con la consapevolezza che il gruppo costruito ha basi solide.

«Aver mantenuto uno zoccolo duro è importante per raggiungere la salvezza. Dovremo giocare ogni gara col giusto atteggiamento, il Palaverde ci aiuterà.»

Il mercato chiuso e il ritorno di Russell

La Nutribullet ha definito il proprio roster mentre altre squadre sono ancora al lavoro. Le uniche vere novità sono Valentin Chery e Chico Carter, gli unici due giocatori che si affacceranno per la prima volta al campionato italiano. Tra i ritorni, quello che scalda di più Chillo è quello di Dewayne Russell, soprannominato Weezy:

«Con Weezy mi sono divertito moltissimo e quell’anno nessuno ci aveva considerati per un posizionamento ai playoff. Con Russell mi sono divertito tantissimo in passato, ritrovarlo ancora è un piacere.»

Un gruppo che conosce già i propri meccanismi, con pochi innesti e una identità da ricostruire partendo da basi già collaudate. Per Chillo, la ricetta è sempre la stessa: umiltà, spirito di squadra e niente voli pindarici. «È sempre meglio partire con cautela, rimanendo umili», chiude il capitano.

 

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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