Con l’estate che avanza e il mercato NBA che entra in una fase di apparente quiete, l’attenzione si sposta già verso i possibili movimenti della prossima stagione. Alcuni giocatori, per situazione contrattuale, rendimento o esigenze delle rispettive franchigie, sembrano destinati a finire al centro delle trattative ben prima della trade deadline di febbraio. Tra i nomi più caldi, Anthony Davis è senza dubbio quello che porta con sé il maggior peso specifico.
Anthony Davis e il rebus Washington
Il caso più intrigante riguarda Anthony Davis, oggi ai Washington Wizards. A partire dal 6 agosto, il lungo potrà firmare un’estensione quadriennale al massimo salariale da 272,8 milioni di dollari. Il sentimento prevalente, però, è che Washington difficilmente investirà una cifra simile su un giocatore che ha superato i 35 anni, non ha ancora disputato un solo minuto con la maglia dei Wizards ed è stato spesso frenato dagli infortuni nel corso della carriera.
Eppure, la franchigia della capitale ha già dimostrato di saper sorprendere. Dopo aver acquisito Trae Young dagli Atlanta Hawks e aver liberato spazio salariale, gli ha infatti garantito un contratto da 212,8 milioni di dollari, pur senza una reale concorrenza sul mercato. Per questo motivo, nessuno scenario può essere escluso a priori.
Il rinnovo e l’ipotesi trade
Se Davis non dovesse accettare il rinnovo, il suo nome finirebbe inevitabilmente al centro delle speculazioni di mercato. Anche qualora i Wizards ribadissero pubblicamente di non volerlo cedere, le indiscrezioni continuerebbero a rincorrersi: AD è stato più volte accostato alle future decisioni di LeBron James, soprattutto in vista della prossima free agency.
La situazione è resa ancora più complessa dalla costruzione del roster. Washington ha già investito su Alex Sarr, ha aggiunto Deandre Ayton tramite trade e dispone di diversi giovani destinati, nel prossimo futuro, a ricevere contratti importanti. In quest’ottica, impegnare oltre 270 milioni di dollari per Anthony Davis potrebbe rivelarsi incompatibile con la strategia della franchigia.
Quale futuro per Anthony Davis?
Resta infine una domanda destinata ad accompagnare tutta la stagione: una stagione da protagonista aumenterebbe o ridurrebbe le possibilità di una trade?
Da un lato, un Anthony Davis sano e dominante farebbe inevitabilmente crescere il suo valore di mercato, attirando l’interesse di numerose contender. Dall’altro, prestazioni di alto livello potrebbero convincere i Wizards a trattenerlo, soprattutto se la squadra dovesse mostrarsi competitiva.
Una cosa, però, appare piuttosto chiara: se al termine della stagione Davis dovesse essere ancora a Washington, le spiegazioni più plausibili sarebbero due. O il suo valore di mercato sarà diminuito rispetto alle aspettative oppure — scenario decisamente più sorprendente — i Wizards avranno disputato una stagione ben oltre ogni pronostico, rendendo conveniente proseguire il progetto con il veterano come punto di riferimento.
