Home EuroLeague Theis al Maccabi, ma che pretese: le bizzarre clausole inserite nel contratto

Theis al Maccabi, ma che pretese: le bizzarre clausole inserite nel contratto

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Daniel Theis
Credits Ipa Agency

Il Maccabi Tel Aviv ha piazzato il colpo per rinforzare il proprio reparto lunghi e ha annunciato ufficialmente l’ingaggio di Daniel Theis, reduce dalla breve parentesi con la maglia dell’ASVEL. Il centro tedesco di 204 cm, forte di un lungo passato in NBA e dell’ultima stagione trascorsa al Monaco, si lega al club israeliano con un contratto pluriennale per portare fisicità ed esperienza alla corte di coach Oded Kattash. Un innesto di altissimo livello per il panorama dell’Eurolega, che si porta dietro però anche i dettagli di una trattativa decisamente bizzarra.

Dai cani all’auto: le pretese del lungo tedesco

Dietro la fumata bianca e l’accordo economico si celano infatti le clausole extra-campo svelate dai report israeliani e legate alla logistica personale del giocatore. In primis, Theis ha ottenuto che il club metta a disposizione un servizio di dog-sitter dedicato (o la relativa copertura economica) per portare a spasso i suoi cani quotidianamente, una necessità legata soprattutto ai frequenti impegni in trasferta della squadra.

A questo si è aggiunta la garanzia di un’auto aziendale fornita rigorosamente da un marchio automobilistico tedesco (Mercedes-Benz, BMW, Audi o Volkswagen), oltre alla reperibilità sul mercato locale di prodotti alimentari e di consumo quotidiano dei brand del suo paese d’origine per la propria abitazione a Tel Aviv.

Daniel Theis: le pretese dei big fuori dal campo

Nonostante le richieste particolari avanzate sul tavolo delle trattative da Theis, il Maccabi ha deciso di accontentare in tutto e per tutto il giocatore pur di assicurarsi le sue prestazioni sotto le plance. Se da un lato l’aspetto tecnico ne fa uno dei centri più solidi d’Europa, dall’altro la chiusura dell’operazione dimostra come il mercato moderno passi sempre più anche dalla gestione di questi curiosi dettagli logistici.

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Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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