L’Umana Reyer Venezia si presenta alle porte della stagione 2026/27 della Legabasket come una delle società che più si è mossa meglio sul mercato e che vorrebbe ambire a spodestare il trono dell’Olimpia Milano e della Virtus Bologna. In panchina si riparte da Neven Spahija, mentre gli acquisti effettuati in queste settimane certificano le grandi ambizioni dei lagunari. Il nome che forse più di tutti rappresenta queste volontà risponde a quello di Glynn Watson, esterno ex ASVEL Villeurbanne che sarà uno dei punti focali dell’attacco della Reyer. Scopriamo meglio che tipo di giocatore è l’americano e quale impatto potrebbe avere sul nostro campionato, grazie ai dati e alle clip video forniteci come sempre da Synergy Sports.
La carriera
Cresciuto a Chicago, Glynn Watson si forma alla St. Joseph High School prima di completare un quadriennio in NCAA con Nebraska, chiudendo da senior con 13.6 punti, 3.1 assist e 4.1 rimbalzi di media. Nel 2019 avvia la sua carriera europea, passando per Grecia (Lavrio e Kolossos) e trovando poi grande continuità in Islanda nel 2021/22 con il Thor Thorlakshofn (19.5 punti e 6.7 assist). Dopo ulteriori esperienze tra Polonia e Lituania, compie il salto di qualità nel 2023/24 con il Telekom Baskets Bonn, dove si afferma in Basketball Champions League (12.7 punti) e raggiunge la finale di FIBA Intercontinental Cup.
La svolta arriva tra Francia ed Eurolega: nel 2024/25 è protagonista al BCM Gravelines-Dunkerque (16.3 punti, 4.0 rimbalzi e 4.0 assist), attirando l’interesse dell’ASVEL. Con il club di Lione, nella stagione 2025/26, Watson compie il salto definitivo, imponendosi subito anche in Eurolega con 14.2 punti, 2.4 rimbalzi e 3.1 assist di media in 30 partite. Il suo impatto immediato contro il massimo livello europeo e la capacità di reggere ritmo e responsabilità offensive lo consacrano tra i playmaker più interessanti della LNB Elite, coronati dalla convocazione all’All-Star Game del campionato francese.
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