HomeLega BasketChico Carter Jr. a Treviso: «In campo scateno la mia energia»

Chico Carter Jr. a Treviso: «In campo scateno la mia energia»

Chico Carter Jr. ha rotto il ghiaccio. La guardia americana, uno dei volti nuovi della Nutribullet Treviso 2026-27, ha parlato per la prima volta da giocatore biancorosso e lo ha fatto con la chiarezza di chi sa già cosa vuole dimostrare.

Il percorso europeo di Carter è ancora giovane ma già articolato: uscito dall’università di DePaul, ha collezionato esperienze in Ungheria, Montenegro e Polonia prima di sbarcare in Italia. Con il Mornar Bar ha disputato l’ABA League, competizione che mette di fronte squadre del calibro di Partizan e Crvena Zvezda. Poi la Polonia nel 2024, con lo Czarni Slupsk, dove ha chiuso la stagione con 12 punti e 3.2 assist di media. Ora la LBA, il campionato più impegnativo della sua carriera fino a questo momento, queste le sue prime parole alla Tribuna di Treviso:

«Come primi obiettivi devo imparare, crescere come giocatore, ambientarmi nella mia nuova squadra, dimostrare di valere il livello del campionato italiano. Sono un esterno abituato a giocare con tanta energia sia in attacco che in difesa, posso spingere la transizione, aiutare i compagni in regia e non solo, tirare da fuori, entrare in area, fare tutto ciò che serve per vincere. Di sicuro non sono abituato a tirarmi indietro di fronte alle sfide.»

Un’estate in palestra per arrivare pronto

Carter non ha preso l’estate come una pausa. Originario di Columbia, South Carolina, è rimasto negli Stati Uniti ad allenarsi con l’obiettivo preciso di presentarsi a Treviso nelle migliori condizioni fisiche possibili. La consapevolezza del salto di qualità richiesto dalla Serie A è già ben presente:

«So che il campionato italiano è uno dei più difficili d’Europa, qui giocano alcuni dei migliori elementi. Se voglio diventare un grande cestista devo per forza confrontarmi con il livello più alto, innalzando il mio rendimento in funzione degli avversari.»

Sul fronte personale, a rendere l’ambientamento più semplice c’è la presenza di Croswell, compagno ritrovato dopo i tempi del college. E poi c’è la curiosità genuina di chi arriva in una città nuova con occhi aperti: l’architettura, la storia, la cucina, i canali che ricordano Venezia. Carter si descrive come una persona semplice e tranquilla fuori dal campo:

«È in campo che scateno la mia energia.»

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