Russell Westbrook ha deciso di appendere le scarpe al chiodo, mettendo definitivamente a tacere le voci che lo vedevano vicino all’approdo in Europa. Dopo 18 stagioni in NBA, il playmaker ha ufficializzato il suo ritiro attraverso un video pubblicato sui social media, con la voce narrante dell’attore Michael B. Jordan. Nel filmato non si parla esplicitamente di ritiro, ma si racconta il suo commiato dal gioco “alle sue condizioni. Queste le parole iconiche:
“A volte non ti rendi nemmeno conto di aver già visto la fine. Bisognava esserci. E ora è finita.”
Una carriera da record
Selezionato con la quarta chiamata assoluta al Draft 2008, Westbrook ha vissuto le prime undici annate agli Oklahoma City Thunder, con cui nel 2012 ha disputato le Finals NBA. Successivamente ha indossato le maglie di Houston Rockets, Washington Wizards, Los Angeles Lakers, Los Angeles Clippers, Denver Nuggets e Sacramento Kings.
In 1.301 partite di regular season, ha chiuso con medie di 20,9 punti, 8,0 assist, 6,9 rimbalzi e 1,6 recuperi a gara. Nove volte All-Star e altrettante selezioni nei quintetti All-NBA, Westbrook ha conquistato il premio di MVP nel 2017, ha guidato la lega in punti segnati in due occasioni e in assist per tre volte.
Il suo nome resterà legato in modo indissolubile alla tripla doppia: è stato il primo giocatore dopo Oscar Robertson a chiudere un’intera stagione con una media da tripla doppia, riuscendoci poi addirittura quattro volte. Si congeda dal parquet con il record assoluto di 209 triple doppie in carriera.
L’ultima stagione a Sacramento
Nell’annata conclusiva con i Kings, Westbrook ha messo a referto 15,2 punti, 6,7 assist e 5,4 rimbalzi in 64 presenze. Piuttosto che accettare un ruolo marginale, ha scelto di chiudere la carriera prima di compiere 38 anni, salutando la NBA a modo suo.
