HomeEuroLeagueEurolega: la Top 10 dei paperoni NBA in Europa

Eurolega: la Top 10 dei paperoni NBA in Europa

La prossima stagione di Eurolega si preannuncia ricca di volti noti provenienti dalla NBA. Tra i giocatori attesi sui parquet europei, i guadagni complessivi accumulati oltreoceano superano la soglia dei 650 milioni di dollari.

La Top 10 dei guadagni NBA in Eurolega

La classifica attuale vede in testa Jonas Valančiūnas con 156,2 milioni di dollari guadagnati in 14 stagioni NBA tra Raptors, Grizzlies, Pelicans, Kings, Wizards e Nuggets. Il centro lituano, destinato allo Žalgiris Kaunas, ha toccato il picco salariale nella stagione 2023-24 a New Orleans (15,4 milioni), ma è a Toronto che ha costruito la base economica della sua carriera, con circa 55,7 milioni in sette anni.

Subito alle sue spalle si piazza Evan Fournier, guardia francese dell’Olympiacos, con 145,5 milioni accumulati in dodici stagioni tra Nuggets, Magic, Celtics, Knicks e Pistons. Il contratto più ricco lo ha firmato a New York (18 milioni per la stagione 2022-23), ma il quinquennio a Orlando resta il periodo più remunerativo in assoluto, con circa 81 milioni incassati.

Terzo posto per Patty Mills con 85,6 milioni, frutto di una carriera itinerante tra Blazers, Spurs, Nets, Hawks, Heat, Celtics e Jazz. San Antonio è stata la sua casa più a lungo — nove anni — e anche la tappa più redditizia, con circa 59,7 milioni complessivi. Il picco salariale in una singola stagione lo ha raggiunto proprio con gli Spurs nel 2020-21, a circa 13,5 milioni.

Dāvis Bertāns occupa la quarta posizione con 84,7 milioni. L’ala lettone ha vestito le maglie di Spurs, Wizards, Mavericks, Hornets e Thunder. A Dallas ha firmato un contratto da circa 16 milioni, ma il triennio a Washington è stato il periodo più proficuo, con circa 32 milioni totali.

A seguire troviamo:

  • Dario Šarić (51 milioni): passato per otto franchigie diverse (dai Sixers ai Kings), ha vissuto il periodo più lucrativo della carriera ai Phoenix Suns.

  • Tomáš Satoranský (45 milioni): la cui parentesi più remunerativa è stata il biennio ai Chicago Bulls, con circa 19 milioni incassati.

  • Daniel Theis (40,8 milioni): tra Celtics, Bulls, Rockets, Pacers, Clippers, Pelicans e Thunder, ha trovato a Indiana il contratto più pesante (8,6 milioni) e la fase economicamente più significativa (circa 15,6 milioni complessivi).

Chiudono la classifica tre profili più giovani o con carriere NBA meno lunghe: Talen Horton-Tucker ha messo insieme 35,5 milioni in appena sei stagioni tra Lakers, Jazz e Bulls (con il biennio a Utah come fase più redditizia da 21,2 milioni); Juancho Hernangómez ha totalizzato 25 milioni passando per Nuggets, Timberwolves, Celtics, Spurs, Jazz e Hawks; infine Furkan Korkmaz, con 21,5 milioni, ha built quasi tutto il suo patrimonio NBA a Philadelphia, dove in cinque anni ha incassato circa 19,4 milioni.

Chi è rimasto fuori dalla Top 10

Appena fuori dalla graduatoria figurano altri nomi di rilievo del panorama continentale: Chris Duarte con 17,8 milioni, Vasilije Micić e Guerschon Yabusele a quota 16,1 milioni ciascuno, Chuma Okeke con 15,5 milioni e Kendrick Nunn con 13,2 milioni.

Se Westbrook dovesse effettivamente approdare in Eurolega, si insedierebbe al vertice con un margine enorme rispetto a tutti gli altri. In caso contrario, Valančiūnas e Fournier resterebbero i due nomi più “pesanti” dal punto di vista economico, entrambi ben oltre la soglia dei 140 milioni di dollari incassati in carriera.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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