Luigi Suigo non ha ancora disputato una singola partita con i Villanova Wildcats, ma il suo nome circola già con insistenza tra chi studia il futuro della NBA. Il pivot di Tradate, 19 anni e 221 centimetri di statura, è entrato stabilmente nei mock draft estivi: quei pronostici molto seguiti che anticipano l’ordine delle 60 scelte del Draft NBA, in questo caso quello di giugno 2027.
Le proiezioni lo collocano in una forbice che va dall’ottava posizione secondo Nbadraftroom alla decima di Cbs Sports, scendendo poi alla quindicesima di Espn e alla diciottesima di Bleacher Report. Il denominatore comune è la sua presenza nella parte alta delle simulazioni, quella che conta davvero.
Un profilo che incuriosisce gli scout
Secondo La Prealpina ciò che rende Suigo un prospetto interessante per i talent evaluator americani è la combinazione tra le sue dimensioni fisiche e una mano affidabile sia dalla media che dalla lunga distanza: caratteristiche non comuni per un lungo di quella taglia. Villanova ha creduto nel suo potenziale al punto da garantirgli un NIL stimato attorno ai cinque milioni di dollari lordi, una cifra che dà la misura delle aspettative riposte nel giovane centro lombardo.
Il percorso è chiaro: più Suigo riuscirà a imporsi nel campionato universitario americano, più crescerà il suo appeal agli occhi degli scout NBA in vista delle scelte della prossima estate.
La storia azzurra alle spalle, un draft potenzialmente tricolore davanti
Se Suigo dovesse confermare le attese e rientrare tra le prime quattordici chiamate, entrerebbe in una lista cortissima. Nella storia del basket italiano, soltanto due giocatori hanno raggiunto la cosiddetta lottery: Andrea Bargnani, prima scelta assoluta di Toronto nel 2006, e Danilo Gallinari, sesto ai Knicks nel 2008. Restringendo il campo ai prodotti dei vivai varesini, i precedenti risalgono a Stefano Rusconi, selezionato al numero 52 da Cleveland nel 1990 e poi approdato in NBA con Phoenix nel 1995, e a Dino Meneghin, numero 184 di Atlanta nel lontano 1970.
Il Draft 2027 potrebbe comunque avere un sapore particolarmente italiano. Oltre a Suigo, anche la guardia ventenne Dame Sarr di Duke e il diciottenne Cheickh Niang, cresciuto a Trento, hanno manifestato l’intenzione di dichiararsi eleggibili. Se le cose andassero per il verso giusto, la prossima estate potrebbe riservare una presenza azzurra inedita nella notte più attesa del basket americano.
