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Virtus: Kokila già al lavoro per la grande sfida

Kevin Kokila non è ancora a Bologna, ma il lavoro è già cominciato. Il nuovo centro della Virtus si sta allenando in palestra, sollevando pesi per arrivare pronto all’appuntamento più importante della sua carriera. Perché quella che lo aspetta sarà una stagione diversa da tutte le altre: Serie A, Eurolega, un ambiente nuovo e un ruolo tutto da costruire nelle rotazioni di coach Alex Mumbrù.

Franco-angolano, classe 2001, 204 centimetri di fisico costruito e affinato nel tempo, Kokila arriva alla Virtus in prestito dal Dubai Basketball dopo una stagione da protagonista con il JL Bourg-en-Bresse. Un percorso che ha radici nelle giovanili dell’ASVEL e che dal 2022 si è sviluppato nel massimo campionato francese, senza mai subire battute d’arresto.

L’Eurocup come trampolino

L’ultima annata con il Bourg è stata quella della consacrazione. Da capitano, Kokila ha chiuso la stagione di campionato con 9,6 punti e 5,8 rimbalzi di media, contribuendo poi in modo determinante alla vittoria dell’Eurocup contro il Besiktas: 8,2 punti, 5,2 rimbalzi e 11,5 di valutazione nelle partite europee. In Gara 2 della finale, quella che ha chiuso i conti, ha alzato ulteriormente il livello toccando i 18 punti. Un segnale chiaro di come sappia farsi trovare pronto nei momenti che contano.

A completare il profilo c’è l’esperienza internazionale con l’Angola: il Mondiale 2023 e, l’anno scorso, la vittoria dell’AfroBasket. In quella finale si trovò di fronte il Mali di Aliou Diarra, che oggi ritroverà come compagno di squadra a Bologna.

Il raduno senza di lui

Come scritto dal Corriere dello Sport, il suo arrivo in bianconero, però, dovrà aspettare. La Virtus si ritroverà il 24 agosto per l’inizio ufficiale della preparazione, ma proprio in quella data Kokila sarà impegnato con la nazionale angolana nella finestra di qualificazione africana al Mondiale 2027, in programma fino al 1° settembre. Gli assistenti avvieranno il lavoro con il resto del gruppo, mentre il centro raggiungerà Bologna solo a campagna di qualificazione conclusa.

Non è una novità per lui gestire responsabilità e adattarsi a contesti in evoluzione. A Bourg lo ha fatto progressivamente, fino a diventare punto di riferimento e capitano. Mumbrù lo aspetta per sfruttarne le qualità sia in attacco che, soprattutto, in difesa.

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