Domenica sera l’Apu Udine si raduna per dare il via ufficiale alla stagione 2026/2027. Tra i volti attesi c’è quello di Zan Mark Sisko, playmaker sloveno nato a Lubiana nel 1997, che il club friulano considera uno degli elementi centrali del proprio progetto.
Come riportato dal Messaggero Veneto, il profilo di Sisko è quello di un regista vecchio stampo: poca propensione al tiro, grande attenzione alla gestione della palla e alla costruzione del gioco. Un tipo di giocatore sempre più raro, che ad Udine potrebbe fare la differenza proprio per le sue caratteristiche.
Un curriculum costruito tra Lubiana, Monaco e Zagabria
Il percorso di Sisko parla da solo. Cresciuto cestisticamente con l’Olimpia Lubiana, tra il 2018 e il 2019 ha conquistato uno scudetto, una coppa di lega e due supercoppe. Poi il salto in Germania, al Bayern Monaco, dove ha trascorso quattro stagioni collezionando 66 presenze in Bundesliga e 77 in Eurolega. Con i bavaresi ha alzato la coppa di Germania in due occasioni, nel 2021 e nel 2023. Proprio nell’ultima stagione al Bayern, sulla panchina tedesca lavorava anche Adriano Vertemati come vice di Andrea Trinchieri: un legame che oggi si ritrova a Udine.
Dopo l’esperienza in Germania, qualcosa si è incrinato e Sisko si è fermato per ragioni personali. Un tentativo di ripresa nel 2023 con il Breogan, in Spagna, non ha dato i frutti sperati. La vera rinascita è arrivata con il ritorno al Cibona Zagabria — la squadra che fu di Drazen Petrovic — dove ha vinto il campionato e si è guadagnato il titolo di MVP della finale play-off.
Vertemati lo conosce, la società ci crede
Il general manager Andrea Conti ha spiegato le ragioni della scelta con parole nette:
«Sisko porta grande intelligenza cestistica. Stiamo parlando di un giocatore con l’ambizione di tornare al livello di quando giocava al Bayern in Eurolega, e di un’ottima persona: questo è stato il leitmotiv della costruzione del roster, abbiamo voluto affidarci a ottime persone con un’ottima etica del lavoro.»
Coach Adriano Vertemati, che lo ha avuto sotto osservazione diretta ai tempi del Bayern, non ha dubbi sul contributo che lo sloveno potrà dare:
«È un playmaker vecchio stampo, di quelli che pensano prima al passaggio. È bravissimo nel creare dal pick and roll, non abbiamo dubbi che sarà in grado di mettere i compagni nella condizione di rendere al massimo.»
Per Sisko, Udine rappresenta la tappa del rilancio definitivo. Per l’Apu, un innesto con un bagaglio tecnico e internazionale di primo livello.
