Il primo giorno di lavoro è andato in archivio. BC Roma ha tenuto ieri il proprio raduno inaugurale al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, dando il via ufficiale a una stagione che si preannuncia densa di impegni e di aspettative. La struttura ospiterà la preparazione estiva della squadra fino all’esordio in campionato, fissato per il 27 settembre. Tre giorni dopo, il club capitolino sarà già in campo in EuroCup, a Istanbul.
Come scritto da TuttoSport, il gruppo è ancora in fase di completamento, ma conta già tredici elementi. Tra i presenti c’è Michael Iuzzolino, play figlio del celebre Mike, che porta con sé un cognome pesante nel mondo della pallacanestro italiana. Lo staff tecnico si articola attorno a coach Alessandro Magro, affiancato dagli assistenti Casalone, Ivanovic, Bonora ed Emanuele Di Paolantonio. Figura di riferimento simbolico è il presidente onorario Valerio Bianchini, mentre Sergio Scariolo ha abbracciato il progetto nel ruolo di Special Advisor for Basketball Strategy:
«Sono di una generazione diversa. Loro hanno tracciato la via alla nostra generazione. Poter attingere dalla loro esperienza è un grande privilegio.»
Così Scariolo ha commentato il proprio coinvolgimento, in un riferimento che lascia intuire il peso delle figure storiche che gravitano attorno alla società.
Magro: Roma merita di essere conquistata
È stato il coach a fissare il tono con cui BC Roma vuole presentarsi alla città. Niente proclami, ma la consapevolezza di operare in un contesto con un potenziale fuori dal comune:
«È stupendo poter fare pallacanestro a Roma, dove c’è un potenziale enorme. Giocare così grandi è un motivo di orgoglio, soddisfazione e forte responsabilità. Dovremo essere una squadra in grado di rappresentare al meglio Roma e il tifoso romano, che spero abbia il piacere di venire a vederci. Spetterà a noi, però, meritarci l’affetto e la presenza degli appassionati al palasport.»
Sul piano sportivo, il club non si nasconde: le ambizioni sono dichiaratamente alte, ma vengono inquadrate in una visione di crescita che riguarda anche i singoli giocatori, scelti proprio con questo criterio in mente. Il doppio impegno tra campionato ed EuroCup è già identificato come la principale sfida da gestire, soprattutto sul piano fisico ed energetico:
«Credo che in questo momento sia prematuro porsi dei limiti: ora dobbiamo pensare solo a lavorare, cercando di diventare performanti il prima possibile.»
Sul fronte del derby cittadino con la Maxima, la lettura è quella di chi vede nella coesistenza di due realtà di livello un valore aggiunto per l’intera città, non una rivalità da alimentare prima ancora di scendere in campo.
