Dopo un primo anno di adattamento iniziato in salita tra il cambio di categoria e le richieste tattiche, Derrick Alston Junior si proietta verso la sua seconda stagione con la Virtus Bologna. Arrivato da Manresa, l’esterno statunitense ha progressivamente preso le misure con l’Eurolega e con il campionato italiano, trasformandosi in una delle risorse più affidabili del roster bianconero, come analizza il Resto del Carlino nell’edizione di Imola.
Non solo un tiratore d’impatto: nella seconda parte di stagione Alston ha mostrato importanti progressi nella propria metà campo, migliorando l’efficacia difensiva e mettendosi a disposizione della squadra anche nei momenti d’emergenza nel ruolo di playmaker aggiunto.
Alston: la beffa dell’infortunio e la voglia di ripartire
Il momento migliore della sua annata si è interrotto bruscamente durante gara-1 dei quarti di finale playoff contro Trento. La frattura alla mano ha tolto l’ala classe 1997 dal parquet nel momento cruciale della stagione, lasciando un vuoto pesante nelle rotazioni della Virtus.
Dopo un’estate di intenso lavoro fisico a Houston, Alston si è ripresentato a Bologna completamente ristabilito dall’infortunio e con una struttura muscolare ulteriormente rinforzata. Per il nuovo corso guidato da coach Alex Mumbrù, l’americano rappresenta una pedina fondamentale per compiere il definitivo salto di qualità.

