HomeLega BasketVirtus Bologna verso la franchigia Eurolega, ma in LBA è ancora seconda?

Virtus Bologna verso la franchigia Eurolega, ma in LBA è ancora seconda?

La Virtus Bologna si prepara ad affrontare una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa, in cui la gestione della condizione fisica sarà una delle variabili decisive. L’obiettivo dello staff tecnico è mantenere il livello di forma il più possibile costante nel corso dei mesi, con l’ambizione di arrivare al massimo della resa nella fase primaverile, quella in cui si assegnano i titoli.

L’approccio scelto è di tipo integrato, come riporta il Corriere di Bologna nella sua analisi di carichi e roster: la palla resta al centro della preparazione, e il lavoro di forza — inteso anche nella sua componente di recupero — accompagnerà il gruppo per tutta la durata della stagione. Un modello funzionale, pensato per reggere il ritmo di chi gioca su più fronti.

Baldasso, Klintman e gli altri giocatori che hanno trascorso l’estate lontano da Bologna con le rispettive nazionali si presenteranno al raduno in una condizione fisica già avanzata rispetto al resto del gruppo. La Supercoppa fungerà da banco di prova immediato, prima che il calendario entri nel vivo con il tour de force tra Eurolega e campionato.

Verso la franchigia Eurolega: cifre e concorrenti

Sul fronte societario, come vi abbiamo riportato, la Virtus è pronta a compiere un passo strutturale importante. Il club bianconero figura tra gli undici club che hanno ricevuto da Euroleague una pre-approvazione per ottenere lo status di franchigia a partire dalla prossima stagione. Il costo per accedere a questo status oscilla tra i 60 e i 100 milioni di euro.
Nella lista compaiono anche Stella Rossa e Partizan, oltre a realtà nuove come la Maxima Roma e il Napoli. Alcuni club non inclusi sarebbero ancora in fase di valutazione da parte di Euroleague.

Sul piano competitivo in Leagabasket, la Virtus non occupa più in modo indiscutibile la posizione di seconda favorita del campionato. L’aumento di club con grandi investimenti contribuisce ad alzare il tasso di incertezza generale, rendendo la stagione ancora più aperta di quanto ci si potesse aspettare, anche se, va detto, partire da zero con società e roster non può essere comparabile ad avere la storia recente della Virtus e dover ricostruire “solo” il roster.

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