La rottura tra Markel Brown e la Pallacanestro Trieste è ormai definitiva, almeno secondo il suo agente. Brian Jungreis ha affidato al quotidiano Il Piccolo una dichiarazione netta: nonostante il contratto sia ancora in essere, il giocatore non rientrerà in Friuli Venezia Giulia nel corso di questa stagione.
Jungreis ha ricostruito la vicenda dal proprio punto di vista, descrivendo un tentativo di accordo per la risoluzione anticipata del rapporto che si sarebbe scontrato con le richieste economiche del club. Secondo l’agente di Brown, Trieste avrebbe preteso l’83% del valore residuo del contratto, per di più includendo voci di spesa mai concordate con il giocatore:
«Pretendono l’83% del valore di un contratto che non gli è stato ancora pagato e cercano anche di penalizzarlo per spese mai concordate.»
L’agente di Bown: cambio di proprietà e attacco diretto al GM
Tra le ragioni della frattura tra Brown e Trieste, Jungreis ha citato anche l’instabilità societaria: il cambio di proprietà e i successivi avvicendamenti in dirigenza avrebbero reso difficile la costruzione di un ambiente stabile, complicando ulteriormente la gestione del roster. L’agente ha poi tenuto a distinguere il legame personale dell’atleta con la piazza dal rapporto con i vertici aziendali:
«Markel ama i tifosi e Trieste, ma il modo in cui il club ha gestito questa situazione è stato sconcertante.»
L’affondo più diretto è arrivato nei confronti del general manager Michael Arcieri, accusato di aver violato un patto di riservatezza concordato tra le parti. Jungreis sostiene infatti che sia stato proprio Arcieri a chiedere discrezione sulla trattativa, per poi rendere pubbliche informazioni e cifre riservate.
