La notizia era nell’aria già da diversi giorni, ma ora ha i crismi dell’ufficialità: Markel Brown non si è presentato al raduno della Pallacanestro Trieste. La sua assenza configura una netta inadempienza rispetto agli obblighi contrattuali che lo legano ancora al club giuliano, come scrive Il Piccolo nell’edizione triestina.
La risposta della società è stata immediata sul piano disciplinare con l’attivazione della sanzione pecuniaria automatica: per ogni giorno di mancata risposta alla convocazione scatta una trattenuta sull’ingaggio. La penalizzazione economica, tuttavia, dovrà rispettare il tetto massimo percentuale fissato dai contratti collettivi nazionali rispetto allo stipendio complessivo dell’atleta.
Brown e la trattativa per l’addio: il GM Arcieri al lavoro sulla buonuscita
Trattenere la guardia a Trieste non ha ormai più alcun senso operativo. L’obiettivo primario della dirigenza è definire tempi e modalità della separazione, un nodo la cui risoluzione passerà direttamente dalla gestione del general manager Michael Arcieri.
La soluzione più lineare sul tavolo è il raggiungimento di un accordo per una buonuscita, fondamentale per evitare strascichi legali e permettere alla società di liberare risorse utili alla programmazione.
Roster incompleto e tempi stretti verso il debutto con Milano
La risoluzione del caso Brown è urgente anche per ragioni di calendario. Con la prima giornata di campionato fissata per il debutto al Forum di Assago contro l’Armani Milano, la tabella di marcia stringe sui tempi della dirigenza.
Oltre a individuare il sostituto di Brown nel reparto esterni, Arcieri deve ancora completare il quintetto a disposizione di coach Taccetti, a cui mancano ancora i due lunghi titolari per affrontare la nuova stagione.
