La nuova stagione della Virtus Bologna ha preso il via con una calorosa accoglienza da parte del suo pubblico alla presentazione della squadra. All’esterno della Palestra Porelli, al campetto dell’Arcoveggio, ben cinquecento sostenitori si sono radunati per dare il benvenuto a una formazione profondamente rinnovata e ricca di volti giovani. L’obiettivo della società è chiaro: confermarsi ai vertici in Italia e provare a sorprendere anche sul palcoscenico europeo. Ad accendere l’entusiasmo dei presenti ci ha pensato capitan Daniel Hackett che, poco prima che si alzassero i fumogeni, ha garantito alla piazza la massima dedizione e la volontà di lottare su ogni pallone.
Il calore dell’ambiente virtussino ha immediatamente conquistato il nuovo allenatore Alex Mumbrù. Il tecnico ha definito l’atmosfera bolognese come la migliore e la più unica in Europa, assicurando che, nonostante la giovane età media del roster, la squadra non farà mai mancare il proprio agonismo. Tra i giocatori più acclamati durante la presentazione spicca Derrick Alston, il quale ha accolto gli applausi manifestando il forte desiderio di vivere un finale di stagione diverso e più gratificante rispetto all’anno precedente.
Le dichiarazioni corali degli altri protagonisti ribadiscono la determinazione del gruppo. Da Marcus Carr a Francesco Ferrari, fino a Wendell Moore e Momo Diouf, tutti sono consapevoli del prestigio del club e dell’urgenza di costruire una chimica di squadra solida per affrontare al meglio le sfide imminenti. Emozione particolare per Casarin, che ha descritto l’opportunità di indossare la gloriosa V nera sul petto come la realizzazione di un sogno coltivato fin da bambino. Nel frattempo, come riportato dal Corriere dello Sport, per far fronte all’assenza dell’infortunato Kevin Kokila, il gruppo si è arricchito temporaneamente con l’inserimento del giovane centro guineano Khalifa Sakho, che si allenerà con la squadra fino alla fine di settembre.




