In occasione della presentazione di Omoda Mocauto come nuovo partner automobilistico ufficiale dell’Olimpia Milano, il General Manager Christos Stavropoulos ha risposto alle domande di Luca Guazzoni dell’ANSA facendo il punto a tutto campo sul mondo biancorosso. La priorità estiva è stata la costruzione di un gruppo equilibrato e fisicamente strutturato, indispensabile per reggere l’impatto dei doppi impegni tra Serie A ed Eurolega.
In merito alle scelte di mercato, la dirigenza ha difeso con forza il percorso seguito, puntando su profili motivati e affamati. Due le pedine chiave sottolineate dal dirigente: Devon Hall, ormai giunto a una piena maturazione tattica, e Moses Wright, considerato uno dei lunghi più d’impatto nel panorama europeo. Accettare lo status di underdog non spaventa la società milanese, che vede nella possibilità di lavorare con meno pressione un potenziale elemento a favore.
La pressione sui tre titoli e la trappola Supercoppa
Richiamando quanto già dichiarato durante il recente torneo a Creta, Stavropoulos ha preferito frenare i facili entusiasmi in vista della nuova stagione. Il primo obiettivo resta la difesa dei tre trofei conquistati nell’annata precedente, a partire dall’imminente Supercoppa Italiana. Un appuntamento che il GM greco descrive come un’arma a doppio taglio:
«Per una squadra come Milano, se vinci la Supercoppa ti dicono tutti: vabbè. Se la perdi, però, cominciano i casini».
Lo stesso approccio improntato alla cautela riguarda il cammino in Eurolega, dove la sottilissima linea tra quarto e decimo posto emersa nell’ultimo campionato impone la massima concentrazione senza fare proclami sui playoff.
Stavropoulos parla degli scenari europei e la strada dell’Eurolega
Capitolo riforme strutturali e possibile ingresso della NBA in Europa: Stavropoulos ha ammesso che la proliferazione di nuove competizioni rischia di portare a un’inevitabile frammentazione. Se da un lato la collaborazione con la lega americana rappresenterebbe la soluzione ideale, dall’altro l’Olimpia guarda avanti con determinazione.
Nel frattempo il progetto indipendente della massima competizione continentale prosegue a ritmo spedito: sono già undici i club che hanno presentato domanda vincolante per l’assegnazione delle franchigie, con nuove candidature aggiunte di recente e decisioni del Board attese a breve. In assenza di un accordo con la NBA, il percorso dell’Eurolega è comunque tracciato per proseguire lungo la propria strada.




