Il cammino della Pallacanestro Varese verso la NBA Europe prosegue lontano dai riflettori, in attesa del via libera da parte della lega statunitense che potrebbe arrivare a metà ottobre o slittare ulteriormente. I segnali di una convergenza strutturale con il fondo RedBird sono comunque sempre più evidenti: Brandon Snow, direttore commerciale del fondo, ha presenziato all’allenamento a porte aperte del 28 agosto, mentre Luis Scola è stato ospite a San Siro per Milan-Venezia. I legami istituzionali tra i vertici del club biancorosso, guidato da Toto Bulgheroni, e la proprietà rossonera rappresentata da Gerry Cardinale e Paolo Scaroni rimangono saldi.
La lettera di intenti siglata tra le parti rimarrà tuttavia congelata fino a quando la NBA non esprimerà un parere formale sull’offerta congiunta presentata dal binomio RedBird-Varese. Solo al momento del benestare ufficiale si entrerà nelle fasi operative dell’accordo.
Lo scontro di posizioni tra NBA ed EuroLega
L’operazione si inserisce nel contesto del crescente dualismo tra la NBA e l’Eurolega. La lega americana, in sinergia con la FIBA, ha raccolto offerte vincolanti tra i 500 milioni e il miliardo di dollari per l’assegnazione dei 12 posti da franchigia fondatrice nel nuovo circuito europeo, che vedrebbe in prima fila piazze come Londra, Parigi e la stessa Varese supportata da RedBird.
Sul versante opposto, l’EuroLega ha messo a bando 8 licenze decennali con base d’asta fissata a 80 milioni di euro per espandere il format da 20 a 24 squadre. Il prossimo 14 settembre è prevista l’assemblea dei proprietari dell’EuroLega, chiamata a vagliare anche un’eventuale proposta di acquisizione dell’intera competizione.
Varese: l’aumento di capitale e la strategia di mercato con vista sul 2028
Nel frattempo, come scrive La Prealpina, la società bosina ha accelerato sul piano degli investimenti interni per consolidare i propri requisiti davanti a NBA e FIBA. Nel dicembre 2025 è stato deliberato un aumento di capitale da 4,8 milioni di euro, alimentato anche dai 500mila euro incassati dai buyout estivi. Sul piano delle infrastrutture proseguono i lavori al Campus, destinato a trasformarsi in una struttura d’avanguardia con settori dedicati alla sports science, mentre il palazzetto di Masnago vedrà l’aggiunta di 500 posti a sedere.
La strategia si riflette direttamente sulle scelte tecniche. Il triennale garantito ad Amedeo Della Valle rappresenta il pilastro della pianificazione a lungo termine. Per la maggioranza dei tesserati stranieri sono stati sottoscritti contratti biennali dotati di clausole di uscita nel 2028, azionabili nel caso in cui il progetto NBA Europe non dovesse prendere quota. L’intera campagna acquisti estiva è stata finanziata in totale autonomia dalle risorse degli attuali stakeholder biancorossi.




