Alex Mumbrù ha vissuto un’estate tutt’altro che tranquilla: prima i problemi di salute, poi il trionfo con la Germania agli Europei. Ora il tecnico spagnolo è completamente ristabilito e ha già la testa alla nuova stagione sulla panchina della Virtus Bologna. A margine della partita tra Italia e Serbia alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Meridian Sport:
“Sto bene e, soprattutto, sono felice! Sono stato con la nazionale e ora sono con la Virtus, dove sto iniziando una nuova stagione. Mi sto godendo questo momento.”
Kramer alla Stella Rossa: “Voleva più spazio”
Buona parte dell’intervista ha riguardato David Kramer, giocatore che Mumbrù conosce bene dalla nazionale tedesca e che in questa sessione di mercato ha lasciato il Real Madrid per trasferirsi alla Stella Rossa. Secondo il tecnico, la mossa è stata dettata dalla necessità di trovare un ruolo da protagonista:
“Al Real non aveva molti minuti: accanto a lui c’erano Sergio Llull, Theo Maledon… Voleva giocare di più e alla fine ha scelto una squadra che potesse garantirgli maggiore spazio. Sono convinto che possa fare un’ottima stagione a Belgrado.”
Mumbrù non ha dubbi nemmeno sul potenziale impatto di Kramer nel contesto della Stella Rossa, squadra che considera attrezzata per recitare un ruolo importante in Eurolega. Lo definisce un tiratore di alto livello, capace anche di offrire contributi difensivi significativi, e sottolinea come Ibon e Alberto Navarro, l’assistente allenatore, lo conoscano già molto bene, il che potrebbe accelerarne l’inserimento.
La Virtus guarda lontano
Sul fronte bolognese, Mumbrù ha tracciato le linee del progetto che intende portare avanti, subentrando a Nenad Jakovljević sulla panchina delle Vu Nere. La parola chiave è costruzione.
“Abbiamo una squadra molto giovane e giochiamo in uno dei campionati più antichi d’Europa. Ma vogliamo essere una squadra per il futuro, non solo per questa stagione. Vogliamo giocare una buona pallacanestro e questo è il momento giusto”
Grande stima per Nikola Jokic
In chiusura, il tecnico ha riservato parole di grande stima per Nikola Jokić — definito il perno della Serbia e uno dei migliori giocatori al mondo — e ha fatto il punto sul percorso della Germania nelle qualificazioni mondiali, giudicando molto incoraggiante la recente vittoria ottenuta contro la Polonia.
Il tecnico ha anche speso parole importanti su Nikola Jokić, affrontato con la Germania la scorsa estate: “Un centro che è anche un playmaker. Probabilmente è l’uomo chiave della Serbia e uno dei migliori giocatori del pianeta.” Infine, uno sguardo alla nazionale tedesca, attualmente in buona posizione nel percorso di qualificazione al prossimo Mondiale, con la vittoria sulla Polonia citata come segnale positivo.
