C’è un lato meno conosciuto di Gianmaria Vacirca: la passione per la gastronomia, che coltiva anche attraverso un blog chiamato Basketkitchen. Nella nostra intervista esclusiva non potevamo non approfittarne, chiedendogli di abbinare alcuni dei protagonisti della sua carriera a un piatto o a un vino. Il risultato è un piccolo ritratto inedito, ironico e affettuoso, di persone che conosce bene.
In esclusiva l’intervista completa sul nostro canale YouTube e su tutti gli aggregatori di podcast.
Lo abbiamo coinvolto chiedendogli di accostare un giocatore-allenatore che ha avuto in carriera con un cibo/vino/location, queste le sue risposte:
Meo Sacchetti: Risotto alla birra, è la sua specialità come cuoco.
Drake Dinner: è un pesce di lago. Randy Childress, a Montegranaro, in Vincisgrass.
Luca Vitali: devi sapere che è il mio compagno di cene estive e quindi non dico niente di male — se insomma le nostre cene sono molto lunghe: si mangia molto e si aprono tante bottiglie.
Ettore Messina: al fresco via Savona.
Armoni Brooks: è un vino che è invecchiato bene, una Barrique.
Mario Fioretti è astemio quindi è una torta Sacher.
Prentiss Hubb: non disdegna e quindi un Barolo.
Gianmaria Vacirca — adesso è più complicato — perché rispetto a prima si beve molto molto molto meno, quindi una volta alla settimana non di più, quindi dobbiamo andare sul cibo e sul cibo il gelato. Io non posso stare senza il gelato, quindi se posso mangio un gelato al giorno e quindi per me un gelato del mio amico Paolo Brunelli è il top.”




