La Reyer Venezia si presenta alla Nova Arena con l’attacco potenzialmente più esplosivo del torneo. L’infortunio al metatarso di Sir’Jabari Rice avrebbe potuto far sbandare chiunque, ma la firma lampo di Erick Green ha trasformato un problema in un fattore a sorpresa: un realizzatore puro, capace di accendersi in un amen e spaccare le partite a partita in corso.
Assieme alla velocità di Glynn Watson e all’anarchia positiva di Ky Bowman, coach Neven Spahija ha a disposizione un reparto guardie imprevedibile, capace di battere l’uomo dal palleggio e creare tiri ad alta percentuale. Se le avversarie soffriranno le gambe pesanti tipiche di settembre, la capacità di Venezia di sparigliare le carte dal perimetro farà saltare i piani difensivi altrui.
Smontare il controllo di Tortona: la sfida tattica di Venezia
Il primo ostacolo sulla strada per il trofeo è la Bertram Derthona Tortona, il peggior cliente possibile per chi vuole giocare ad alti ritmi. La semifinale si giocherà su un nervo scoperto: Tortona proverà a imbrigliare la gara nel fango del gioco a metà campo, ma Venezia ha le armi fisiche per scardinare questa gabbia.
La chiave del match risiede nella transizione difensiva e nei duelli sul perimetro. Jordan Parks sarà l’elemento tattico fondamentale per convertire i recuperi in punti facili al ferro, mentre sotto canestro la reattività e la stazza di Enoch Boakye serviranno a blindare il tabellone difensivo. Togliere a Tortona i secondi tiri significa costringerla a correre, portando la partita sui binari preferiti dagli orogranata.
La gestione dei possessi pesanti: gerarchie chiare per i minuti finali
Negli ultimi minuti delle sfide secche di inizio stagione, la lavagna del coach conta fino a un certo punto: contano i giocatori in grado di prendersi la responsabilità del tiro decisivo. In questo la Reyer vanta gerarchie già ben delineate, dove Watson e Green rappresentano i terminali designati per punire le letture difensive avversarie.
A fare da collante nei momenti di sofferenza ci penserà la presenza nel pitturato di Amedeo Tessitori, abile nel lucrare falli e garantire canestri ad alta percentuale quando l’attacco perimetrale ristagna. La combinazione tra un punto di riferimento interno esperto e bocche da fuoco da oltre l’arco dà a Venezia quella maturità necessaria per portare a casa quelle partita che si decidono in un solo possesso.




