La LBA e la EuroLeague sono ormai alle porte e l’Olimpia Milano si presenta ai nastri di partenza della stagione 2026-27 al termine di un precampionato dai riscontri contrastanti. Il bilancio della preseason biancorossa traccia un percorso a due velocità: impeccabile negli scrimmage a porte chiuse con tre successi, ma segnato da tre sconfitte consecutive nelle uscite ufficiali contro avversarie di prima fascia europea come Stella Rossa, Fenerbahçe e PAOK Salonicco. Un ruolino di marcia che impone riflessioni immediate in vista dei primi impegni ufficiali contro la Virtus Bologna e il Partizan Belgrado.
A parziale esimente per il tecnico Peppe Poeta va evidenziato l’impatto dei recenti impegni delle varie selezioni nazionali. Il nuovo allenatore delle scarpette rosse ha potuto lavorare con l’intero organico a disposizione soltanto a partire dall’8 settembre, disponendo di una finestra temporale estremamente ridotta per affinare la chimica di squadra e i meccanismi di gioco.
Olimpia: l fattore Wright e il rebus della cabina di regia
Tra le note più liete del precampionato in casa Olimpia spicca l’impatto di Moses Wright. Il lungo americano ha destato un’ottima impressione garantendo non solo una costante presenza nel pitturato e cifre rilevanti a referto, ma dimostrandosi anche una risorsa preziosa per aprire il campo grazie alla sua pericolosità nel tiro perimetrale. La struttura tattica emersa dai primi test indica chiaramente come il peso della produzione offensiva graviterà in larga misura sui lunghi, lasciando agli esterni compiti primariamente difensivi.
Restano invece da sciogliere i nodi legati alla regia. Il test contro il PAOK ha evidenziato qualche sovrapposizione di troppo nella convivenza tra Darius Thompson e Marko Guduric, con il primo parso a tratti avulso dalla manovra quando schierato in contemporanea al compagno. Nelle battute decisive dei match, l’assetto perimetrale di riferimento sembra indirizzarsi verso un trio composto da Devon Hall, Leandro Bolmaro e dallo stesso Guduric, lasciando al coach milanese il compito di definire le precise gerarchie e la gestione dei possessi nel reparto guardie.







