L’Olimpia Milano riparte da dove aveva lasciato, vincendo 80-71 contro la Virtus Bologna.
Milanesi che conducono praticamente dall’inizio alla fine trovando grande continuità da Moses Wright, incisivo vicino al ferro, e da Leandro Bolmaro che dalla panchina porta un’intensità difensiva impressionante.
La Virtus si dimostra squadra da corsa e lo fa ogni volta che può, anche a costo di perdere palloni banali. Le percentuali però tradiscono gli uomini di Mumbru nel primo tempo ma si sbloccano nella seconda metà trovando repertorio offensivo da Bello e Fraizer.
Edwards pericoloso quasi in ogni situazione ma l’Olimpia Milano trova una buona intensità difensiva e, nonostante le difficoltà in regia di Cole, innesca bene Wright soprattutto quando in campo c’è Darius Thompson che regala qualche assist.
Nel finale la Virtus Bologna torna vicina e l’Olimpia Milano probabilmente alza troppo presto il piede e permane la sensazione di due squadre che sono un enorme cantiere aperto.
MVP Moses Wright: fa il vuoto sotto canestro dominando con grande potenza fisica e movimenti quasi da esterno. In grande forma.
Da rivedere Momo Diouf: forma fisica tutta da ritrovare e la gestione falli lo dimostra. Urge per la Virtus recuperarlo in tempi brevi
OLIMPIA MILANO
Cole 5: confusionario e subisce un po’ troppo la pressione. Deve prendere le misure.
Wright 8: in difesa non sarà Josh Nebo ma davanti è davvero un califfo capace di qualsiasi soluzione.
Hall 6: solido senza mai strafare. In controllo e con la giusta pressione difensiva.
Guduric 6: qualche ottimo assist e poco altro. Resta in ombra.
Peters 5,5: avulso dal gioco in questo momento. Ha bisogno di una crescita di squadra per rendere.
Diop 6,5: sempre intenso su ogni pallone, lascia un bel segnale.
Tonut 6: segnali di vita sul pianeta Tonut dopo la sfortunata stagione scorsa.
Bolmaro 7: puro istinto, anche quando deraglia perdendo palloni banali. Il tiro ormai sembra una costante, sarà il suo anno?
Thompson 6,5: buona regia, prima impostata poi anche sulla corsa. il migliore a innescare Wright.
Ricci 7: quasi sempre la scelta giusta e prende anche un paio di tiri complicati.
Flaccadori 7: grande impatto dalla panchina con regia e intensità in entrata. In un grande momento di forma.
Akele 6: 2 minuti da guastatore. Il suo ruolo.
Peppe Poeta 7: ruota tutti ed è molto attento a fermare la partita nei momenti di difficoltà. Ha bisogno di lavorare sulla squadra al completo ma il tempo stringe.
VIRTUS BOLOGNA
Bello 5,5: trova qualche fiammata offensiva ma subisce un po’ troppo in difesa. Gli serve tempo.
Fraizer 5,5: arriva nel finale e la sensazione è quella di un giocatore che ha bisogno di andare in striscia per incidere.
Edwards 7: repertorio offensivo impressionante, grande fisicità e grande talento. Può essere il faro Virtus.
Alston 5: troppi errori da fuori e una gestione falli complicata. La Virtus ha enorme bisogno del miglior Alston.
Diarra 6,5: giocatore in grande crescita ma deve imparare a gestire la fisicità nei contatti.
Casarin 6: un buon impatto dalla panchina, fondamentale nel pacchetto italiani.
Moore 5: come per Alston la sua serata risente terribilmente delle brutte percentuali da fuori.
Baldasso 5: serata da dimenticare, non gli entra nulla e va subito in difficoltà.
Baiocchi NE
Hackett 5: non si tira mai indietro ma chiaramente la preseason non può essere il suo miglior momento a livello di condizione.
Ferrari 5: un po’ troppo ingenuo, deve crescere e evitare falli come quello su Diop. Avrà spazio.
Diouf 4,5: forse il peggiore in rapporto alle aspettative. La condizione fisica è precaria e contro Wright ovviamente tutto si accentua.
Alex Mumbru 5: Il mantra è correre sempre ma la squadra forse non è ancora pronta per gestire quel ritmo contro una fisicità da Euroleague. Le idee tuttavia restano chiare e il cantiere rimane aperto.
Tabellino completo: Olimpia Milano 80 Virtus Bologna 71







