Moses Wright ha dominato la Supercoppa e, alla fine, ha chiesto solo un gelato alla fragola. Intercettato dai microfoni di Sky dopo essere stato eletto miglior giocatore del torneo, il lungo dell’Olimpia Milano ha risposto con disarmante semplicità a chi gli chiedeva come stesse: «Come va? Bene, vorrei un gelato adesso. Mi piace la fragola».
Difficile dargli torto dopo quello che ha combinato in meno di ventiquattr’ore. Wright ha chiuso la Supercoppa con 43 punti e 14 rimbalzi in due partite, subendo 11 falli e mettendo a referto anche 8 palle perse. Numeri che raccontano una presenza fisica e tecnica dominante, con qualche sbavatura che non ha però inciso sul risultato finale.
Moses Wright: una finale da incorniciare
Nella partita decisiva contro Venezia, Wright ha sfiorato la perfezione al tiro: 6/6 da due punti e 11/14 dalla lunetta. Decisiva anche la sua difesa sull’ultimo possesso dei tempi regolamentari, quando ha fermato il tentativo di Watson che avrebbe potuto chiudere i conti prima del supplementare.
Alla fine l’Olimpia Milano si è imposta 94-87, con i parziali che raccontano una gara equilibratissima: 8-22 nel primo quarto, 32-42 all’intervallo, 54-56 dopo trenta minuti e 79-79 alla fine del tempo regolamentare.
Sul fronte veneziano, Bowman ha chiuso con 11 punti (4/7 dal campo, 0/3 da tre), Tessitori con 13 (5/13, 0/1), mentre Maretto si è fermato a 2 punti. De Nicolao non ha trovato la via del canestro dall’arco (0/1).
Sommando le due gare del torneo, Wright ha tirato con il 71,4% da due punti (14/18), 0/2 dall’arco e il 71,4% dalla lunetta (15/21). Per l’Olimpia si tratta della settima Supercoppa della sua storia.





