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Home Lega Basket

Maxima Roma 2026/27: talento e ambizioni, la Capitale aspetta la squadra di Cotelli

Giovanni Oriolo by Giovanni Oriolo
25 Set 2026
in Lega Basket
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Maurice Ndour nel mirino di Maxima Roma e Napoli: sfida di mercato LBA

Roma 8 settembre 2026 Associazione Civica Piazza Venezia 11 Presentazione Maxima Roma Basket Nella foto Paul Matiasic, Francesco Totti, Aaron Holiday, Miro Bilan, Matteo Cotelli, Mirza Alibegovic Foto di Ciamillo-Castoria/Elio Castoria

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Roma torna a vivere il grande basket e lo fa raddoppiando. La stagione 2026/27 riporta la Capitale in A1 con due nuove realtà e un derby che aggiunge curiosità e attesa. Accanto alla BC Roma quest’estate è stata creata la Maxima Roma di Paul Matiasic, nata dal trasferimento del titolo sportivo di Brescia e pronta a debuttare anche in EuroCup.

A coach Matteo Cotelli è stato affidato il compito di dare un’identità a un gruppo ambizioso, guidato da Aaron Holiday e Miro Bilan. La sfida sarà vincere partite e conquistare spazio nelle abitudini di una città dove, il continuerà sempre a farla da padrone, ma che ha anche tanta voglia di ritrovarsi anche attorno a un canestro.

La Maxima Roma arriva al suo primo campionato con un mercato importante e una sfida che supera i confini del parquet: costruire una squadra competitiva e darle un’identità nella Capitale.

Mercato e roster

Il nome che attira maggiormente l’attenzione è quello di Aaron Holiday. Il playmaker arriva da tre stagioni agli Houston Rockets e da otto anni in NBA, dove ha vestito anche le maglie di Pacers, Wizards, Suns e Hawks. Porta esperienza, tiro perimetrale e capacità di attaccare il ferro. Fratello di Jrue, campione NBA con Bucks e Celtics, e di Justin, visto anche in maglia Virtus Bologna, a Roma sarà chiamato a prendere in mano la squadra. Dovrà dare ordine all’attacco, scegliere quando accelerare e mettersi in proprio nei momenti decisivi. Dalla sua capacità di diventare il riferimento del gruppo passerà una parte importante delle ambizioni della Maxima..

Nel reparto esterni trova spazio Xavier Moon, un’altra fonte di creazione offensiva. La possibilità di alternarlo e affiancarlo a Holiday offre a Cotelli diverse soluzioni, ma la sua continuità fisica merita attenzione dopo il grave infortunio al ginocchio e il lungo periodo di stop raccontati nel suo percorso recente.

Brynton Lemar amplia le opzioni sul perimetro, mentre Mirza Alibegovic, Giovanni Veronesi e Carl Wheatle compongono una parte importante della rotazione di formazione italiana. A completare il gruppo ci sono Federico Bonacini e Gora Camara. Per loro la possibilità di ritagliarsi minuti utili sarà anche una necessità della squadra, chiamata a distribuire le energie su due competizioni.

Tra le ali, Matt Ryan è una delle scommesse più interessanti. Il tiro da tre può renderlo prezioso per allargare il campo e punire gli aiuti sui compagni. Arriva però da un’esperienza poco fortunata a Dubai e deve ancora trovare continuità nel basket europeo. Il suo inserimento andrà valutato anche attraverso ciò che riuscirà a garantire nelle serate in cui il tiro entrerà meno.

Sotto canestro, Miro Bilan rappresenta il collegamento più significativo con Brescia. Attorno alla sua presenza interna, alle sue letture e alla capacità di coinvolgere i compagni, Cotelli potrà costruire una parte importante dell’attacco. John Brown III aggiunge energia e versatilità difensiva, mentre l’ultimo arrivato Hunter Tyson porta tiro dalla distanza, fisicità e presenza a rimbalzo. Il lungo statunitense offre una soluzione per allargare il campo e lasciare più spazio al lavoro interno di Bilan. Con la situazione di Vernon Carey Jr. ancora da definire, il reparto assume quindi una fisionomia diversa, più orientata alla versatilità e alla pericolosità perimetrale.

Punti di forza

La prima qualità che emerge dalla composizione del roster è la varietà delle soluzioni offensive. Nella nostra lettura, la Maxima ha gli strumenti per costruire vantaggi attraverso le guardie, cercare Bilan vicino a canestro e sfruttare il tiro di Ryan sugli scarichi. Se questi elementi riusciranno a collegarsi, Cotelli potrà evitare che l’attacco dipenda esclusivamente dalle iniziative individuali.

L’asse Holiday-Bilan sembra il punto più naturale dal quale partire. Il primo può mettere pressione alla difesa dal palleggio; il secondo offre un riferimento interno capace di dare continuità all’azione. La loro intesa sarà importante soprattutto nei finali equilibrati, quando si riducono gli spazi e aumenta il valore di una buona scelta.

Brown può invece diventare l’uomo che tiene insieme diversi quintetti. La sua versatilità offre una risorsa per compensare alcuni limiti dei compagni e cambiare l’atteggiamento difensivo della squadra. Il suo peso, quindi, potrebbe andare ben oltre i punti segnati.

Punti deboli e incognite

Il primo interrogativo riguarda gli equilibri tra i reparti. La presenza di tanti giocatori interessanti offre possibilità, ma richiede anche gerarchie chiare. Cotelli dovrà trovare spazio per i diversi creatori di gioco, mantenere coinvolti i lunghi e individuare combinazioni sostenibili in entrambe le metà campo.

Gli accoppiamenti meritano particolare attenzione. Affiancare Holiday e Moon può aumentare la pericolosità dal palleggio, ma pone un tema di taglia sul perimetro. Allo stesso modo, schierare due lunghi vicini al canestro potrebbe ridurre gli spazi per le penetrazioni. Sono aspetti che, nella nostra analisi, rendono decisive le scelte sui quintetti e il contributo dei giocatori senza palla.

C’è poi la gestione del doppio impegno. Il calendario europeo chiederà recuperi rapidi, trasferte e preparazioni ravvicinate. La profondità della rosa sarà utile soltanto se si tradurrà in una panchina affidabile: i minuti degli italiani e dei cambi dovranno permettere alla squadra di conservare intensità e organizzazione.

Infine, resta da verificare quanto velocemente un gruppo così rinnovato riuscirà a riconoscersi in un sistema. I curriculum aiutano a immaginare il potenziale. La continuità si costruisce attraverso allenamenti, disponibilità e compiti accettati.

Il progetto e la città

Fuori dal campo, la Maxima ha scelto di cercare visibilità anche attraverso il coinvolgimento di Francesco Totti, entrato nel progetto con un incarico legato alla proprietà e allo sviluppo del seguito. È un’opportunità importante per raggiungere persone che normalmente seguono altri sport. Il passaggio successivo sarà trasformare quella curiosità in una presenza abituale sugli spalti.

L’accordo per ospitare le principali partite casalinghe al PalaEur aggiunge una sede di grande richiamo. Riempirla e renderla riconoscibile come casa della squadra richiederà però un lavoro costante sul territorio, sui giovani e sul rapporto con gli appassionati.

La contemporanea presenza della BC Roma aggiunge interesse e concorrenza. Il derby offrirà una vetrina immediata, ma il legame con il pubblico si misurerà anche nelle partite meno attese e nei momenti difficili della stagione.

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Tags: Maxima Roma
Giovanni Oriolo

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