Kawhi Leonard e i Toronto Raptors hanno ufficializzato il prolungamento contrattuale biennale dal valore di 115 milioni di dollari. A dare la notizia è stato l’agente del giocatore, Harrison Gaines, attraverso Shams Charania di ESPN. L’intesa prevede che il nuovo accordo scatti a partire dalla stagione 2027/28, al termine dell’annata in corso in cui Leonard percepirà 50,3 milioni di dollari. Il secondo anno dell’estensione, quello 2028/29, conterrà un’opzione a favore del giocatore.
Secondo quanto riportato da Charania, nonostante il completamento dello scambio dai Clippers sia stato posticipato fino alla settimana scorsa, le parti hanno portato avanti un confronto continuo durante tutta l’estate. Il 35enne, stando alle indiscrezioni, avrebbe intenzione di chiudere la propria carriera proprio a Toronto.
Una stagione da protagonista e l’addio ai Clippers
Leonard fa ritorno in Canada a sette anni di distanza dal titolo NBA conquistato con i Raptors, il primo e unico nella storia della franchigia. La scorsa stagione con i Clippers è stata tra le migliori della sua quindicennale carriera: in 65 partite ha messo a referto 27,9 punti, 6,4 rimbalzi, 3,6 assist e 1,9 recuperi di media in 32,1 minuti, tirando con il 50,5% dal campo, il 38,7% dall’arco e l’89,2% dalla lunetta. Numeri che gli sono valsi il settimo posto nella corsa all’MVP e la selezione nel secondo quintetto All-NBA.
Nonostante il rendimento individuale di altissimo livello, i Clippers avevano già imboccato la strada della ricostruzione, cedendo Ivica Zubac e James Harden prima della trade deadline. Leonard, una volta compreso che la franchigia californiana non era disposta a offrirgli il rinnovo desiderato, avrebbe spinto per essere scambiato. Toronto rappresentava la destinazione preferita, sia per il legame con la città sia per la disponibilità della dirigenza a garantirgli un prolungamento.
L’indagine NBA e i dettagli economici
L’accordo tra Clippers e Raptors era stato raggiunto già il 30 giugno, ma lo scambio è rimasto congelato per settimane a causa dell’indagine della lega su presunte violazioni del salary cap da parte di Los Angeles, accusata di aver compensato Leonard attraverso sponsorizzazioni fittizie. L’NBA ha infine sanzionato pesantemente i Clippers, ma il contratto del giocatore non è stato annullato e Leonard non ha ricevuto alcuna sospensione, consentendo così il completamento della trade.
Dal punto di vista economico, la cosiddetta regola Over-38 impediva a Leonard di sottoscrivere un’estensione superiore ai due anni. I vincoli legati alla combinazione tra rinnovo e scambio limitavano inoltre l’aumento salariale al 20% per il primo anno e al 5% per il secondo, fissando il massimo teorico intorno ai 124 milioni di dollari. L’intesa raggiunta si colloca dunque circa 9 milioni al di sotto di quella soglia. Leonard ha inoltre rinunciato a un bonus di scambio stimato in circa 7,5 milioni di dollari nell’ambito dell’operazione che lo ha riportato in Canada.
Con questo rinnovo, gli impegni salariali dei Raptors per il 2027/28 dovrebbero salire a circa 178 milioni di dollari per sette giocatori sotto contratto, senza contare elementi attesi nella rotazione come RJ Barrett e Jamal Shead, entrambi in scadenza. Il tetto salariale per la prossima stagione è previsto intorno ai 176 milioni di dollari, un dato che rende evidente la sfida finanziaria che attende la dirigenza di Toronto nei prossimi mesi.




