Nicolas Batum ha ufficializzato il proprio addio al basket professionistico, comunicandolo attraverso un video pubblicato sui social media. Si chiude così una carriera NBA durata 18 stagioni, iniziata con la chiamata al 25° posto del draft 2008 e proseguita con le maglie di Portland Trail Blazers, Charlotte Hornets, Los Angeles Clippers — dove ha militato in due periodi distinti — e Philadelphia 76ers. Dunque niente ASVEL per l’esperta ala, che ha deciso di chiudere anticipatamente la carriera.
I numeri di una carriera longeva
In 1.205 partite di regular season, di cui 877 come titolare, l’ala francese ha chiuso con medie di 9,6 punti, 4,7 rimbalzi, 3,0 assist, 0,9 recuperi e 0,6 stoppate, tirando con il 43,6% dal campo, il 37,1% dall’arco e l’83,1% dalla lunetta in 28,2 minuti di utilizzo medio. Ai playoff ha collezionato 76 presenze con numeri simili: 8,6 punti, 4,7 rimbalzi e 2,2 assist di media, mantenendo percentuali al tiro sostanzialmente in linea con quelle della stagione regolare.
Già nel maggio 2025, Batum aveva lasciato intendere che l’annata 2025/26 sarebbe stata con ogni probabilità l’ultima della sua carriera. Nell’estate successiva aveva firmato un biennale con i Clippers, ma a giugno la franchigia californiana ha declinato la team option da 5,88 milioni di dollari, rendendolo free agent senza restrizioni.
Un giocatore completo, dentro e fuori dalla NBA
Batum non è mai stato un giocatore da numeri appariscenti, ma il suo valore risiedeva nella polivalenza: tiro, visione di gioco, capacità di regia e soprattutto una difesa tenace, con la dote di poter cambiare marcatura su diversi ruoli. Partito come ala lunga a Portland, negli ultimi anni si era trasformato in un’ala grande più completa. Secondo Basketball-Reference.com, nel corso della carriera ha accumulato contratti NBA per un totale di circa 208,7 milioni di dollari.
Prima di approdare in NBA, il 37enne aveva giocato due stagioni da professionista con il Le Mans, nella sua Francia. Proprio con la nazionale transalpina ha vissuto momenti indimenticabili: 15 anni di militanza culminati con la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024, dopo la quale si era ritirato dalle competizioni internazionali. Resta nella memoria la sua stoppata decisiva in semifinale contro la Slovenia ai Giochi di Tokyo 2020, dove la Francia conquistò un altro argento olimpico. Al suo palmarès con i Bleus si aggiungono due bronzi ai Mondiali FIBA e tre medaglie agli Europei — un oro, un argento e un bronzo — ottenute tra il 2011 e il 2015.




