L’esordio stagionale del Fenerbahçe in EuroLega si è concluso con un successo sofferto contro la Virtus Bologna, una prestazione che ha sollevato analisi e riflessioni sul reale potenziale della formazione guidata da Šarūnas Jasikevičius. Nonostante gli innesti estivi di grande spessore come Shane Larkin e Will Clyburn, l’ex campione d’Europa Errick McCollum ha espresso le proprie riserve ai microfoni di Eurohoops, sottolineando la distanza che separa ancora il club turco dalle due corazzate greche, Panathinaikos e Olympiacos.
Secondo McCollum, il livello di talento della squadra turca resta indiscutibile e sufficiente per accedere alla fase finale della competizione, ma per puntare al titolo continentale sarà indispensabile un salto di qualità sul piano della continuità e della profondità del roster:
«Ci si sarebbe potuti aspettare una vittoria più agevole, simile a quelle ottenute da Panathinaikos e Olympiacos. Tuttavia, credo che questo Fenerbahçe disponga di un talento di altissimo livello e sia assolutamente una squadra da Final Four: sarei enormemente sorpreso se non raggiungessero quel traguardo. Li considero allo stesso livello dell’Olympiacos e delle altre grandi, ma è evidente che avranno bisogno di Shane Larkin per fare l’ultimo passo. Considero la squadra eccellente, ma a mio parere Shane garantisce quel qualcosa in più. Senza di lui — e nonostante Wade Baldwin e Talen Horton-Tucker siano giocatori di grande talento — servirebbe ancora di più per competere al vertice».
Il divario con le rivali greche e la centralità di Shane Larkin
Nel corso della sua analisi, l’ex giocatore ha ribadito come l’impatto di un elemento del calibro di Larkin rappresenti l’ago della bilancia per le ambizioni del Fenerbahçe. Per poter rivaleggiare ad armi pari con la struttura e la qualità di organico di Panathinaikos e Olympiacos nei momenti decisivi della stagione, la formazione di Istanbul necessita di leader capaci di spaccare le partite e di gestire la pressione nei finali punto a punto.
La presenza di profili come Baldwin e Horton-Tucker assicura una solida base atletica e tecnica, ma la leadership offensiva di Larkin resta il fattore imprescindibile attorno a cui Jasikevičius dovrà costruire le fortune della squadra in campo europeo.




