L’esordio casalingo della Openjobmetis Varese a Masnago si è chiuso con una sconfitta contro la Virtus Bologna, emersa grazie a una prestazione di grande durezza e continuità lungo l’arco di tutti i quaranta minuti. Il tecnico dei lombardi, Ioannis Kastritis, ha analizzato con grande lucidità le ragioni del passaggio a vuoto, individuando nella presenza sotto i tabelloni e nella velocità di ripartenza i fattori determinanti a favore della formazione emiliana.
Nonostante la battuta d’arresto, l’allenatore greco ha voluto proteggere il proprio gruppo, ricordando come il processo di adattamento al campionato italiano richieda tempo e lavoro quotidiano:
«Non è arrivato ovviamente il risultato che desideravamo, ma è corretto dare credito alla Virtus Bologna per l’approccio lungo l’arco degli interi 40 minuti. Ci hanno punito dove sapevamo del loro valore, ossia a rimbalzo offensivo e in transizione. Ma la differenza decisiva l’hanno fatta la durezza e la consistenza messa in campo sin dall’inizio dagli avversari, mentre noi siamo stati lenti a pareggiare il loro livello di intensità.
Tanti giocatori non conoscono la realtà del campionato italiano, fa tutto parte di un processo di crescita che è in fase di sviluppo. Innegabile che ora siamo molto delusi ma non ho croci da lanciare addosso alla squadra; da questa partita dobbiamo trarre lezione per capire quale livello dobbiamo raggiungere per poter ambire a certi traguardi».
Varese, la reazione del terzo quarto e le condizioni di Amedeo Della Valle
Nel corso della gara Varese ha abbozzato una reazione di orgoglio, ricucendo lo strappo nel corso del terzo periodo fino al -2 di svantaggio, prima di cedere alla stanchezza e alla maggiore profondità della panchina bolognese nell’ultimo quarto. Oltre al verdetto del campo, in casa biancorossa c’è molta apprensione per le condizioni fisiche di Amedeo Della Valle, il cui eventuale rientro in vista del prossimo impegno contro Scafati resta al momento legato all’evoluzione del quadro clinico.
Come evidenziato dalle parole del tecnico riportate su La Prealpina:
«La Virtus ha dimostrato chiaramente cosa serve per 40 minuti; noi abbiamo avuto un grande sprazzo nel terzo quarto mettendo in campo l’energia che vorrei sempre vedere. Siamo tornati a meno 2, sbagliando però i successivi 3 possessi e ridando l’inerzia agli ospiti. Poi nel quarto periodo siamo crollati: è emersa la stanchezza del superlavoro svolto in queste settimane. Ringrazio i tifosi per l’atmosfera incredibile che hanno creato; sono certo che ci rifaremo lavorando duro in vista della trasferta di Scafati. Della Valle? Il suo infortunio non ha tempi precisi, va valutato di giorno in giorno».





